TRUMP MINACCIA UE. ‘XI PRESIDENTE A VITA? GRANDE, FORSE UN GIORNO ANCHE IO’
“Se gli Usa prendono iniziative contro gli interessi della Cina, allora prenderemo misure necessarie”: lo ha detto Zhang Yesui, portavoce del Congresso nazionale del popolo, riferendosi alle minacce di Trump sui dazi. Il presidente degli Stati Uniti ribadisce di non volere nessuna esenzione sui dazi su acciaio e alluminio e minaccia l’Ue di imporli sulle automobili europee. Intanto, con dei finanziatori in Florida, commenta l’ipotesi di un mandato a vita per il presidente cinese Xi Jinping. “E’ un grande”, avrebbe commentato Trump, affermando che anche lui un giorno potrebbe pensare di renderlo possibile.
Donald Trump rilancia nello scontro sui Dazi: dopo aver ribadito che le nuove misure sulle importazioni di acciaio ed alluminio riguarderanno anche Ue e Canada, il presidente americano ha minacciato di colpire le auto europee vendute in America se da Bruxelles arriveranno ritorsioni. Un monito che rischia di alimentare una guerra commerciale, al punto che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha invitato l’Europa a una reazione “misurata”. Fonti vicine al presidente americano citate dal Wall Street Journal hanno riferito che Trump ha escluso che Ue e Canada possano ricevere esenzioni sui Dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio perche’ creerebbero “un terreno scivoloso”. Poi e’ arrivato il tweet presidenziale a diffidare il Vecchio continente dall’introdurre rappresaglie commerciali: “Se la Ue vuole aumentare ulteriormente e’ gia’ massicci Dazi e barriere imposte alle societa’ Usa che fanno affari li’, noi semplicemente applicheremo una tassa sulle loro auto che liberamente entrano negli Stati Uniti”. “Rendono impossibile vendere le nostre auto (e molte altre cose) da loro”, ha aggiunto alludendo ai Paesi europei, “grande squilibrio commerciale!”. In un secondo tweet il presidente americano sottolinea come “gli Stati Uniti hanno 800 miliardi di dollari l’anno di deficit commerciale a causa dei nostri stupidi accordi e delle nostre stupide politiche. I nostri posti di lavoro e la nostra ricchezza vanno a finire in altri Paesi che si sono approfittati di noi per anni. Loro ridono su quanto sciocchi sono stati i nostri leader. Mai piu’!”.
Da Bruxelles, il presidente della commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha replicato spiegando che la Ue potrebbe considerare di imporre Dazi su famosi prodotti americani, compresi “Harley-Davidson, il bourbon ed i blue jeans”. “Noi vorremmo una relazione ragionevole con gli Usa, ma non possiamo semplicemente mettere la testa sotto la sabbia”, ha spiegato. L’Ue penserebbe a tariffe doganali del 25% su circa 3,5 miliardi di dollari di importazioni dagli Stati Uniti. Possibile anche un ricorso alla World Trade Organization insieme agli altri Paesi danneggiati e la valutazione di misure di salvaguardia. L’impressione, pero’, e’ che la Casa Bianca non intenda fare retromarce nella nuova guerra commerciale di Trump che, dopo pannelli solari e lavatrici, rischia di chiudere le porte dell’America a materi prime prime fondamentali come acciaio e alluminio che arrivano soprattutto da Canada, Europa e Cina. Cosi’ Calenda ha sottolineato che “la scelta di Trump di non escludere dai Dazi l’Ue rischia di avere serie conseguenze che vanno ben oltre quelle economiche, un’altra frattura in un Occidente gia’ diviso e indebolito”. Di qui l’appello all’Ue che “deve avere reazione misurata per non innescare una guerra commerciale”. I DaziUsa suscitano perplessita’ anche nello staff di Trump: il consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn, ha minacciato di dimettersi, una decisione che rischia di spaventare i mercati. E il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che “le restrizioni sulle importazioni annunciate dal presidente Usa causeranno probabilmente danni non solo al di fuori dagli Stati Uniti ma anche all’economia statunitense, inclusi il suo settore manifatturiero e quello delle costruzioni”.