La postura diplomatica dell’Italia nei confronti della Casa Bianca subisce un’accelerazione significativa. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, la premier Giorgia Meloni ha abbandonato le prudenze dei mesi scorsi per definire “un errore” la politica protezionistica di Donald Trump, invocando invece la creazione di un’area di libero scambio tra Europa e Stati Uniti. La Premier avverte: «L’Europa vada nella direzione opposta a quella di Washington». Martedì l’incontro decisivo Merz-Trump per una posizione UE coordinata. Monte dei Paschi: «Dossier chiuso con successo».
La guerra commerciale transatlantica entra in una fase critica. Dopo che la Corte Suprema americana ha annullato i “dazi reciproci” di Trump, il Tycoon ha reagito imponendo un’aliquota globale del 10% aggiuntiva. Una mossa che colpisce duramente l’export italiano (il secondo mercato per l’Italia) e che ha spinto Giorgia Meloni a una presa di posizione netta.
La proposta Meloni: verso il Libero Scambio
Per la Presidente del Consiglio, la disputa doganale non è “una decisione funzionale” e rischia di danneggiare entrambi i blocchi. Meloni auspica l’attuazione dell’intesa raggiunta l’estate scorsa, ora messa in discussione dalla decisione della Corte Suprema USA.
Circa 4,2 miliardi di euro di esportazioni UE rischiano di superare il tetto del 15% di dazi concordato, colpendo eccellenze italiane come l’agroalimentare. «Abbiamo cercato di tamponare il più possibile – ha spiegato Meloni – ma ora serve andare nella direzione diametralmente opposta: un’area di libero scambio».
Il baricentro della crisi si sposta ora a Berlino. Martedì 3 marzo, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz incontrerà Donald Trump alla Casa Bianca. Sarà un faccia a faccia decisivo: Merz porterà una posizione coordinata dell’Unione Europea, concordata per evitare che le singole nazioni trattino in ordine sparso con Washington.
Berlino è categorica: «I dazi sono un danno per tutti». La compattezza dell’asse Roma-Berlino-Parigi sarà la chiave per tentare di sbloccare il congelamento dell’accordo doganale deciso dal Parlamento Europeo.
Monte dei Paschi: «Lo Stato esce di scena»
Nell’intervista a Bloomberg, Meloni ha affrontato anche il tema economico interno, annunciando la fine del ruolo del governo in MPS: «È uno di quei dossier complessi che abbiamo ereditato e gestito con successo. Ora è un’istituzione solida e la mia amministrazione non sarà più coinvolta nella governance o nelle decisioni strategiche».
Lo scacchiere dei dazi (Situazione al 27 Febbraio)
| Attore | Posizione | Azione |
| Donald Trump | Protezionismo totale. | Aliquota aggiuntiva del 10% post-sentenza Corte Suprema. |
| Giorgia Meloni | Libero scambio “ragionevole”. | Pressing per area di libero scambio UE-USA. |
| Friedrich Merz | Multilateralismo e regole. | Incontro a Washington il 3 marzo per conto dell’UE. |
| Unione Europea | Difesa dell’accordo estivo. | Congelamento formale degli accordi doganali attuali. |