Il presidente americano, Donald Trump, ha chiesto al rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, di prendere in considerazione un rialzo dal 10 al 25% dei dazi su beni cinesi per 200 miliardi di dollari l’anno. E’ quanto si legge in un comunicato che conferma le indiscrezioni riportate per prima da Bloomberg. “Il 18 giugno il presidente mi ha ordinato di identificare 200 miliardi di dollari in merci cinesi per imporre barriere tariffarie addizionali del 10% in risposta alla decisione cinese di colpire lavoratori, agricoltori e business statunitensi con rappresaglie su beni degli Stati Uniti. Ho iniziato questo procedimento il 10 luglio”, ha detto Lighthizer in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio.
“L’amministrazione Trump – si legge ancora – continua a sollecitare la Cina a fermare le sue pratiche sleali, aprire il suo mercato e impegnarsi in una vera competizione di mercato. Siamo stati molto chiari riguardo ai cambiamenti specifici che la Cina dovrebbe intraprendere. Purtroppo, invece di cambiare il suo comportamento dannoso, la Cina si è vendicata illegalmente contro lavoratori degli Stati Uniti, agricoltori, allevatori e imprese”. Secondo quanto ha spiegato Lighthizer, “l’aumento è pensato per dare all’amministrazione ulteriori opzioni per incoraggiare la Cina a cambiare le sue politiche e i sui comportamenti dannosi e ad adottare politiche che portino a mercati più giusti e alla prosperità per tutti i nostri cittadini”.