‘Non dobbiamo aver paura di parlare di dazi. Non ho detto che voglio metterli, ma che se ne puo’ parlare’, dice il vicepremier Luigi Di Maio. ‘La nostra economia e’ un unicum e se i dazi servono a proteggere i nostri prodotti e’ giusto parlarne. E’ un altro tabu’ da infrangere’. Il capo del M5s non da’ dettagli di eventuali misure protezionistiche. ‘Se il modello e’ Trump? Non e’ questo il problema, ma i dazi non sono una questione di cui non si puo’ neppure parlare’. Di Maio chiede che connessione a Internet diventi ‘un diritto primario di ogni cittadino’ e che lo Stato ‘fornisca gratuitamente almeno mezz’ora di Internet al giorno a chi non puo’ ancora permettersela’.
“La piccola e media impresa italiana ha fatto dei miracoli in questi anni. L’unione tra imprenditore e lavoratore ha reso possibile la grandezza del Made in Italy nel mondo, per questo ho voluto riunire i due Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Cosi’ da mettere assieme la parte datoriale e quella del dipendente”. Cosi’ il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, nel suo intervento all’Assemblea DI Confartigianato. “Oggi la piccola e media impresa italiana deve essere tutelata ad ogni costo, perche’ rappresenta la vera spina dorsale del Paese e del sistema Italia, e’ uno dei nostri patrimoni piu’ preziosi. Dobbiamo sgravare le PMI e i professionisti di inutile burocrazia – aggiunge -: spesometro, redditometro, split payment, studi di settore. In generale, non puo’ piu’ esistere un sistema in cui lo Stato dichiara le imprese colpevoli fino a prova contraria. Da oggi l’imprenditore e’ onesto fino a prova contraria. Smettiamola di creare norme che sono un processo alle intenzioni, aboliamo quelle che non servono e sgraviamo le PMI di questo peso. Non sono per l’isolamento dell’Italia”.
“Ma come Italia, con un sistema produttivo cosi’ particolare, dei prodotti cosi’ unici – e non parlo solo del settore agroalimentare – non dobbiamo avere paura di affrontare il tema dei dazi per proteggerci. Questo non vuol dire isolarsi, bensi’ cominciare ad aprire i rubinetti con Paesi che ci rispettano economicamente e rispettano le nostre specialita’, ma chiudere i rubinetti con altri che non rispettano le nostre specialita’ e rappresentano una minaccia con i loro prodotti a basso costo. Dobbiamo andare in Europa e combattere la concorrenza sleale che arriva sia da fuori l’UE, sia interna all’UE: parlo dell’assurdita’ dei paradisi fiscali che ancora oggi possono operare liberamente. Lo dobbiamo fare anche per le nostre PMI”, conclude Di Maio.
“La connessione ad Internet diventi un diritto primario di ogni cittadino. Siamo al lavoro per tutelare questo diritto. Immagino uno Stato che interviene e fornisce gratuitamente una connessione a Internet di almeno mezz’ora al giorno a chi non puo’ ancora permettersela”. Lo ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, intervenendo all’Internet day e sottolineando che “la rete e’ al centro del cambiamento e questo cambiamento non puo’ piu’ aspettare”.
“La rete sta correndo un grave pericolo. E il pericolo arriva direttamente dall’Europa e si chiama riforma del copyright. La scorsa settimana – afferma il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio -, nonostante i nostri eurodeputati abbiano provato ad opporsi in tutti i modi, è passata una linea che maturava dopo almeno due anni di contrattazioni”. “Vogliono mettere il bavaglio alla rete inserendo la cosiddetta link tax, ovvero un diritto per gli editori di autorizzare o bloccare l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni. E, soprattutto, vorrebbero garantire un controllo ex ante sui contenuti che i cittadini vogliono condividere. Praticamente deleghiamo a delle multinazionali che spesso nemmeno sono europee, il potere di decidere cosa debba essere o meno pubblicato”. “Ci opporremmo con tutte le nostre forza a partire dal Parlamento europeo, siamo anche disposti a non recepire la direttiva se dovesse rimanere così com’è. Immagino uno Stato che, per tutelare il diritto all’informazione, interviene e fornisce gratuitamente una connessione a Internet Di almeno mezz’ora al giorno a chi non può ancora permettersela”. “Dal punto di vista delle tecnologie – conclude – questo Governo proseguirà il percorso di potenziamento delle infrastrutture Di rete, proseguendo gli investimento nel piano Banda ultralarga e 5G”.