“Abbiamo affrontare insieme alcuni temi: la difesa terra-aria, la difesa aerea e’ uno, la parte di cyber e di guerra ibrida può’ essere un altro, la parte di burocrazia a livello europeo un altro ancora, in modo tale da iniziare ad affrontare in modo concreto alcuni percorsi che ci facciano fare un passo avanti dal punto di vista della difesa. E che, in questo modo, lancino ai nostri alleati, ai nostri nemici, l’idea di un’Europa che prende atto del fatto che deve iniziare a difendersi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto , al termine della riunione a livello ministeriale in formato a 5, con Francia, Germania, Polonia e Regno Unito, che si e’ tenuta a Parigi.
“Abbiamo ribadito la necessità di confermare la nostra fiducia totale nell’Alleanza Atlantica e di aver capito finalmente che l’Europa deve giocare nell’Alleanza Atlantica un ruolo che non ha giocato finora”, ha detto il ministro della Difesa. “Noi ci siamo nascosti, non tutte le nazioni, ma molte delle nostre nazioni, dietro un ombrello americano, non investendo nella difesa e approfittando del fatto che civa difende qualcun altro.
Trump ci ha ricordato in modo molto duro che le nostre nazioni dovevano partecipare alla loro difesa, per cui l’Europa ha deciso, tutti noi abbiamo deciso di investire di più, io penso che già alla riunione NATO di giugno arriveremo tutti a vedere un piano di investimenti. Sia a livello europeo sia a livello nazionale abbiamo capito che è prioritario per la sicurezza dei nostri cittadini, per la difesa delle nostre nazioni e delle nostre democrazie, che Europa ha mostrato una capacità di difesa e anche di deterrenza”, ha aggiunto.
“E’ una buona notizia l’accordo trovato a Gedda tra Trump e Zelenskyj. E’ un punto di partenza fondamentale per raggiungere la tregua, e poi la pace. Adesso spetta a Putin la risposta”., ha detto il ministro della Difesa.”Se arriverà una tregua di 30 giorni – ha aggiunto – in quei 30 giorni bisognerà muoversi sulla base delle decisioni per garantire che non sia solo una tregua di 30 giorni ma l’inizio della pace di un nuovo futuro e di una vita normale per la democrazia ucraina e una pace che deve durare negli anni”.