ISRAELE CHIUDE LA FRONTIERA. A FINE MESE IL PAPA VA AL CAIRO
Stato di emergenza di tre mesi in Egitto. lo ha annunciato il presidente al Sisi al termine di una domenica delle Palme segnata da sangue e morte per due attentati firmati dall’Isis in due chiese copte, che hanno fatto 47 morti e 126 feriti. Lo stato d’emergenza sospende il diritto alle manifestazioni di ogni genere e le adunate di oltre cinque persone e estende i poteri delle forze di polizia. Misure di sicurezza rafforzate al Cairo davanti a hotel, edifici pubblici e alla centralissima piazza Tahrir. Israele chiude il valico di confine di Taba per tema di possibili attacchi contro israeliani dopo gli attentati di ieri. Il 28-29 aprile il viaggio di Papa Francesco al Cairo.
Il Presidente Abd El-Fatah Al-Sisi ha proclamato lo Stato d’emergenza per tre mesi, dopo che ieri due kamikaze si sono fatti esplodere in due chiese copte, uno nella citta’ di Tanta – a nord del Cairo – e l’altro ad Alessandria, nel giorno in cui i cristiani celebravano la Domenica delle Palme. Il doppio attacco, che ha provocato 43 morti e almeno un centinaio di feriti, e’ stato rivendicato dal gruppo Stato islamico attraverso il suo portale di informazione ‘Amaq’. Le autorita’ egiziane hanno gia’ reso nota alla stampa l’identita’ dei due attentatori: il primo e’ Abu Ishaq Al-Masri, nato nel 1990. Dopo aver lavorato in Kuwait per alcuni anni, si e’ trasferito prima in Turchia e poi in Siria, nel 2013. E’ lui il kamikaze che si e’ fatto saltare in aria poco fuori dalla cattedrale di San Marco, ad Alessandria. L’attentatore della chiesa di San Giorgio a Tanta e’ invece Abu Al-Baraa Al-Masri, 43 anni e padre di tre figli. Anche lui si e’ recato in Siria nel 2013.