Un quadro dai due volti emerge dal dossier del Viminale, pubblicato come di consueto a Ferragosto, che fotografa i primi sette mesi dell’anno. Se da un lato si registra un calo complessivo dei reati del 9%, dall’altro si assiste a un preoccupante aumento degli omicidi, in particolare quelli contro le donne per mano di partner o ex.
Il report, che copre il periodo dal 1° gennaio al 31 luglio, rivela una diminuzione generale dei delitti. Diminuiscono i furti e le rapine, così come le violenze sessuali (-17,3%). Una tendenza positiva che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi attribuisce a una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio e a operazioni mirate.
Femminicidi in aumento
I numeri più allarmanti riguardano la violenza di genere. Nonostante un leggero calo complessivo degli omicidi di donne (-1,6%), quelli commessi da partner o ex sono aumentati in modo significativo: +15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 38 casi registrati. Aumentano anche gli ammonimenti del questore (+70,6%) e l’utilizzo dei braccialetti elettronici, segnale di una maggiore attenzione e di una risposta più incisiva da parte delle autorità.
Immigrazione: meno sbarchi, più dinieghi
Il dossier si sofferma anche sulla gestione dei flussi migratori. Le richieste di asilo sono in calo del 22%, ma parallelamente si registra un forte aumento dei dinieghi: +58,3%, per un totale di 43.146 provvedimenti. Il ministro Piantedosi ha commentato i dati sottolineando l’impegno del governo a contrastare i trafficanti di esseri umani e a bloccare le partenze irregolari, ribadendo che “in Italia si entra solo attraverso canali regolari”. Ha inoltre evidenziato il calo degli sbarchi nei mesi estivi, tradizionalmente più favorevoli alle traversate.
Lotta al crimine e sicurezza stradale
Tra gli altri dati positivi del report, spiccano i progressi nella lotta alla criminalità organizzata, con un aumento del 22,8% dei beni confiscati e restituiti alla collettività. Sul fronte della sicurezza stradale, si registra una diminuzione del 4,4% degli incidenti mortali.
Il ministro Piantedosi ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, ma ha ribadito l’impegno del governo a proseguire nell’azione di prevenzione e contrasto, sia sul fronte della criminalità comune che su quello del terrorismo e della sicurezza internazionale.