LA SUA VITA DAL CANTAGIRO AL PUFF
E’ morto LANDO FIORINI, una delle voci piu’ popolari della canzone romana. Avrebbe compiuto 80 anni a gennaio. Nato a Trastevere da una famiglia umile, ha incontrato la fortuna all’inizio degli anni ’60 con il Cantagiro, poi il Rugantino di Garinei e Giovannini al Sistina, il musical che rimarra’ il suo cavallo di battaglia. Tifosissimo della Roma, e’ autore di uno dei suoi inni piu’ popolari. Nel 1968 ha aperto il Puff a Trastevere, dove ha lanciato personaggi diventati poi famosi come Enrico Montesano, Lino Banfi, Leo Gullotta.
Il ‘re della canzone romana’, ‘l’artista dal core grosso’, l’autore dell’inno romanista “Forza Roma, Forza Lupi”. Se ne e’ andato questa sera il popolare cantante e attore romano Lando Fiorini e il suo popolo lo saluta cosi’ su Twitter. Nato nel 1938 da una modesta famiglia romana nel cuore di Trastevere, ultimo di 8 figli, Leopoldo Fiorini, questo il suo vero nome, prima di approdare al Cantagiro nel 1961, ha fatto i mestieri piu’ disparati per sbarcare il lunario: il barbiere, il riparatore di biciclette, il facchino ai mercati generali. Dopo l’affermazione alla kermesse itinerante, debutta nella commedia musicale, firmata Garinei e Giovannini ‘Rugantino’, interpretando il ruolo del cantastorie e del popolano romano che canta la canzone Ciumachella de Trastevere. Nel frattempo si susseguono le apparizioni alla radio e alla TV, tra le quali una Canzonissima nel 1966. Con gli indimenticabili Franco Franchi e Ciccio Ingrassia Fioriniinterpreta il divertente film ‘Storia di fifa e di coltello – Er seguito der piu”, una parodia di Er piu’ – Storia d’amore e di coltello di Sergio Corbucci con Adriano Celentano, interpretando il ruolo di un cantastorie, Verdicchio.
Partecipa poi ad altre due trasmissioni televisive: ‘Come quando fuori piove’, interpretando la canzone che lo ha reso popolare, ‘Cento campane’, sigla del noto sceneggiato televisivo ‘Il segno del comando’ in origine incisa da Nico, e ad ‘Adesso musica’ dove, oltre a cantare ‘Dammelo un bacetto’, racconta degli aneddoti e presenta al pubblico il suo ultimo LP appena uscito Roma, ‘Ieri e oggi’. Conosce poi il re dell’avanspettacolo, Erminio Macario, e viene da lui scritturato come “attor giovane”. Fiorini accetta con entusiasmo e parte alla volta di Milano, dove registra due puntate della trasmissione televisiva ‘Macario piu”. Partecipa quindi allo spettacolo ‘Una valigia tutta blu’ con Walter Chiari dove ripropone, con grande successo, la canzone ‘Barcarolo romano’. Nel 1968 Fiorini apre nel cuore di Trastevere uno dei primi locali di cabaret della Capitale: Il “PUFF”, conseguendo in ogni stagione il tutto esaurito. Un locale che nel 2008 ha festeggiato i suoi 40 anni di attivita’ anche se gia’ dal 2003 Fiorini e’ rimasto inattivo professionalmente a causa di una malattia.
Tifosissimo della Roma, e’ rimasto sempre un interprete appassionato della canzone romana, che ha sostenuto anche con il suo locale, il Puff, aperto nella capitale nel 1968 nella storica via dei Salumi, sempre a Trastevere, dove ha lanciato anche tanti importanti colleghi, da Enrico Montesano a Lino Banfi, Leo Gullotta, D’Angelo, Mattioli. Malato di cuore gia’ da qualche anno (“Sono andato in Paradiso tre volte” raccontava) continuava pero’ a frequentare il Puff, gestito ora dal figlio Francesco: “La mia soddisfazione e’ dare lavoro a tanta gente in questo momento cosi’ difficile e duro” aveva detto qualche anno fa in una intervista. Di Roma amava tutto, e naturalmente la ‘magica’, per la quale, prima di Venditti, aveva scritto l’inno Forza Roma, Forza Lupi. Sposato dal 1964 con Anna Ghezzi, lascia due figli, Francesco e Carola. A lui il saluto commosso della sindaca Virginia Raggi ( “resterai sempre con noi”) e quello del governatore del Lazio Nicola Zingaretti (“Ciao Lando Fiorini, artista dal ‘core grosso’, con te se ne va una delle grandi voci di Roma”). E non non manca, naturalmente, il saluto della sua squadra del cuore: “Er tifoso romanista dei tifosi e’ sempre er piu’. Ciao Lando“, twitta la societa’ giallorossa quando si sparge la notizia.
“Ci rattrista profondamente la notizia della scomparsa di LandoFIORINI, un grande artista che avrebbe meritato piu’ considerazione in tutta Italia per la sua capacita’ di interpretare una cultura e una tradizione di grande importanza. La sua voce, il suo amore per Roma, la sua passione resteranno indelebili nel cuore dei romani e non solo. E quando andremo all’Olimpico e sentiremo la musica dell’inno che dedico’ alla squadra giallo-rossa lo ricorderemo con rimpianto e commozione. Addio Lando FIORINI, core de Roma”. Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri.
“Ciao #LandoFiorini, artista dal ‘core grosso’, con te se ne va una delle grandi voci di Roma”. Lo scrive su Twitter Nicola Zingaretti, presidente della Regiona Lazio. “Ciao Lando, Roma e’ orfana del suo re. Grazie, grazie, grazie”. Lo scrive, in una nota, l’europarlamentare Pd, Enrico Gabarra. “Alla famiglia e al figlio Francesco va il mio abbraccio. Il miglior modo per rendere onore a Lando Fiorini e’ continuare a tenere vivo il suo Puff e mi auguro che le istituzioni sostengano Francesco a tenere aperto – conclude Gasbarra – il teatro della romanita’”.
“Immenso dolore nell’apprendere questa notizia. Sono vicino ad Anna, Francesco e Carola per la perdita del mio primo maestro di cabaret. Ciao Lando sarai sempre nel mio cuore”. Lo scrive sul suo profilo facebook, l’attore Maurizio Mattioli poco dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Lando Fiorini, che fece esibire l’attore sul palcoscenico del Puff.
“Ciao #LandoFiorini. Voce della canzone romana, grande artista e “romano de @Roma”. Resterai nella storia della tua città: resterai sempre con noi”. Lo scrive su twitter il sindaco di Roma Virginia Raggi. “Grazie al tuo Puff oggi sono Lino Banfi… grazie Lando“. Così su facebook l’attore Lino Banfi commenta la scomparsa del cantante e attore romano Lando Fiorini.
“Lando era un Signore della canzone romana, odiava la volgarita’ ed era considerato un dolce strumento anche da Trovajoli”: cosi’ Alberto Laurenti, musicista, compositore e profondo conoscitore della musica romana e napoletana, commenta la notizia della morte di Lando Fiorini. “Con la sua scomparsa, insieme a Franco Califano e Gabriella Ferri, davvero Roma resta orfana dei grandi artisti che la sostenevano. Che tristezza per Roma, perdere Lando Fiorini“, conclude commosso Laurenti.