SETTE LE DONNE TRUCIDATE DALL’ISIS, LO STRAZIO AL FUNERALE
Salito a 11, fra cui tre bambini e sette donne, il numero di vittime dell’attacco di ieri rivendicato dall’Isis contro pellegrini copti in Egitto. I pellegrini cristiani sono stati attaccati mentre, su minibus, stavano andando a visitare un monastero nel deserto. Fra canti, preghiere, pianti e scene di strazio, si sono svolti oggi i funerali di sei delle vittime. Cinque di loro appartenevano ad una stessa famiglia. La branca egiziana del sedicente Stato islamico, nella sua rivendicazione, ha sostenuto di aver ucciso 13 cristiani, due in piu’ di quanto annunciato da fonti della sicurezza.
E’ salito a 11, fra cui tre bambini e sette donne, il numero di vittime dell’attacco di ieri rivendicato dall’Isis contro bus di pellegrini copti in Egitto. Lo ha riferito una fonte della sicurezza. I bambini avevano 8, 10 e 12 anni e si chiamavano rispettivamente Mina, Youssef e Fady. Fra le donne quattro avevano 16 e 25 anni, ha precisato la fonte. I pellegrini cristiani sono stati attaccati mentre, su minibus, stavano andando a visitare un monastero nel deserto.
Ieri un portavoce della Chiesa ortodossa copta aveva riferito di sette morti e 19 feriti, di cui cinque in gravi condizioni. Circa il numero di bus coinvolti (da un video in circolazione su internet di vede chiaramente che si tratta di almeno un minibus bianco), l’agenzia Mena parla di un solo mezzo attaccato mentre fonti citate da Al Arabiya di tre, uno dei quali riuscito a sfuggire all’attacco. Intanto centinaia di copti si sono radunati sabato a Minya, a circa 260 km di strada a sud del Cairo, per i funerali di sei vittime, cinque dei quali componenti di una stessa famiglia, riferisce l’agenzia Ap. Nella rivendicazione, l’Isis ha definito l’attacco una vendetta per una non meglio precisata detenzione di “nostre caste sorelle”, scrive ancora l’agenzia.