Berlusconi rompe il silenzio con un video messaggio in cui, oltre a dirsi felice per l’alleato, si concentra soprattutto su due aspetti. Uno, il suo partito è stato determinante per il successo della coalizione che ora ha diritto all’incarico di formare il governo. Due, pur nel rispetto dei patti, lui non ha alcuna intenzione di lasciare la scena. Anzi. “Sono felice per Matteo Salvini, sono felice per la Lega con cui siamo stati per lunghi anni al governo e con la quale governiamo da tempo e bene regioni importanti. Da parte mia – afferma – confermo che nel rispetto verso gli alleati e nel rispetto dei patti intercorsi rimango leader di Fi, sarò il regista del centrodestra, sarò il garante della compattezza della coalizione”.
Non parla mai esplicitamente del diritto di Salvini a essere premier, anche se garantisce che la promessa sarà mantenuta, ma soprattutto vuole che si sappia che comunque non si tratta di una cessione di sovranità. L’ex premier ribadisce che il risultato di Forza Italia sarebbe comunque stato diverso se non gli “avessero impedito di concorrere come candidato a pieno titolo” e si affida al capo dello Stato, dicendo di contare “sul suo equilibrio e la sua saggezza”. Infine, una stoccata al Movimento5stelle. “Purtroppo molti elettori hanno creduto a coloro che hanno promesso infondatamente il cosiddetto reddito di cittadinanza. Si accorgeranno presto di essersi illusi”, sostiene. La registrazione del videomessaggio viene fatta dopo che ad Arcore Berlusconi ha riunito lo stato maggiore del partito per fare il punto sull’esito delle elezioni e su cosa fare nei prossimi giorni. Presenti: Antonio Tajani, Gianni Letta, Niccolò Ghedini, Licia Ronzulli, Sestino Giacomoni, Valentino Valentini, Gregorio Fontana, Mariastella Gelmini e Alberto Barachini. E uno dei punti su cui si è insistito è stata proprio la necessità di non far soccombere Forza Italia sotto lo strapotere della Lega. Da qui il videomessaggio ma anche due convocazioni: un incontro per mercoledì prossimo di Berlusconi con tutti gli eletti e una giornata politica a villa Gernetto, in programma per il 20 marzo.