“Come ribadito dallo stesso capo politico Luigi Di Maio, il M5S e’ aperto al dialogo con tutte le forze politiche che saranno presenti in Parlamento. Non c’e’ alcuna attenzione particolare verso una o l’altra forza. Il nostro programma contiene delle proposte specifiche, che siamo pronti a discutere con tutti”. Lo precisa la comunicazione M5S, smentendo quanto riportato da alcun organi di stampa secondo cui i 5 Stelle sarebbero propensi ad avviare un dialogo con il Pd per la formazione del nuovo governo.
“Il futuro che ci attende come specie e’ una cosa a cui nessuno puo’ dare risposta: il meccanismo dell’evoluzione e’ quello di adattarci a qualsiasi tipo di ambiente. La specie che sopravvive non e’ quella piu’ forte ma quella che si adatta meglio. Quindi noi siamo un po’ democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra, un po’ di centro… possiamo adattarci a qualsiasi cosa”. Beppe Grillo approfitta della visita alla mostra Human+ in corso a Roma al palazzo delle Esposizioni per una suo commento sul suo blog. Quindi, continua in un video, “vinceremo sempre noi: sul clima, sull’ambiente, sulla terra. Ci trasformeremo: magari diventeremo come il citopigio (l’apertura sul corpo di alcuni protozoi per espellere materiali di rifiuto). La vita – osserva ancora – e’ stata creata dentro un magma di anidride carbonica e l’ossigeno era il nostro veleno: ora ci siamo trasformati e il veleno e’ l’anidride…”.
Si terra’ venerdi’ pomeriggio la prima assemblea degli eletti 5 stelle. Secondo quanto si apprende, i nuovi parlamentari pentastellati si ritroveranno con il capo politico Luigi DiMaio all’hotel Parco dei principi, lo stesso dove M5s ha tenuto il comitato elettorale tra il 4 e il 5 marzo.
Una lista di circa 10 punti programmatici da proporre agli altri partiti e’ l’idea sul tavolo di Luigi diMaio. Il Movimento, si apprende da fonti autorevoli pentastellate, continua a guardare al Pd, a patto che sia orfano di Matteo Renzi: sono in tanti tra i 5 stelle a dire che si preferirebbe un dialogo con il centrosinistra. Ma cio’ che emerge con ancor piu’ nettezza, almeno ad oggi, e’ l’orientamento a rifiutare un’intesa con la Lega di Matteo Salvini. Il quale, a sua volta, guarda ai dem: “Renzi e’ vittima della sua arroganza. Peccato, perche’ c’e’ una tradizione di sinistra che non vota o che guarda alla Lega e cercheremo di raccogliere queste forze”. Quindi spega come si muovera’: “Non facciamo accordi partitici o politici, noi abbiamo un programma: chi condivide programma ci sta bene”. Spariglia le carte il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi, che dice: “attenzione, Salvini ha escluso ipotesi di un governo tra Lega e 5 stelle”, mentre un governo “centrodestra e cinque stelle sarebbe tutta un’altra storia”.
“Non passiamo il tempo a vantarci dei risultati noi abbiamo un unico grande obiettivo, che e’ prendere questo consenso non per andare a Palazzo Chigi ma per riunire il primo Cdm e fare le tre cose promesse da Piazza del Popolo, abolire i vitalizi, tagliare gli stipendi ai parlamentari e prendere 30 miliardi dagli sprechi per metterli in diritti”. Lo afferma Luigi Di Maio da Pomigliano d’Arco. “Non siamo una forza territoriale ma abbiamo raccolto il consenso in tutto il Paese. Siamo inevitabilmente proiettati al governo del Paese”, dice Luigi Di Maio a Pomigliano d’Arco. “Altri – spiega riferendosi alla Lega – fanno politiche territoriali e stanno 15 punti dietro di noi e dicono di avere avuto il mandato…”.
“Non sono un uomo solo al comando. L’ho sempre detto. C’è un programma che vogliamo seguire”. Così Luigi Di Maio alla piazza gremita di militanti con cui ha voluto festeggiare il risultato elettorale. Di Maio ricorda che è proprio in questa piazza che molti anni fa ha iniziato a fare attività politica. “Siamo un partito nazionale, abbiamo messo insieme tutte le parti d’Italia e siamo il primo partito”.
“Preso voti perché abbiamo promesso di prendere soldi senza fare nulla? Vi trattano come poveracci, ma voi siete persone che rivendicano diritti. Noi siamo così forti perché non c’è più lo Stato e noi vogliamo ricostruire lo Stato italiano”.Così dal palco di Pomigliano d’Arco il leader M5S Luigi Di Maio sul reddito di cittadinanza.