CON GRILLO AL VIMINALE PER PRESENTARE SIMBOLO
“Grillo? Certo che ci sarà in campagna e in settimana, o giovedì o venerdì, andiamo insieme a presentare il simbolo del Movimento per le elezioni al ministero”. Lo spiega il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, ai microfoni Di Un giorno da pecora su Radio1. “Faremo una legge per raccomandare l’uso dei vaccini, noi siamo per la ‘raccomandazione’ ma non sull’obbligo”.
“Il centrodestra ha un candidato in Lombardia come Fontana che parla di ‘purezza di razza bianca’ nel 2018. Siamo sicuri che loro siano i moderati? Allora noi siamo Gandhi. Berlusconi dica se quello resta ancora il suo candidato in Lombardia”. Così il candidato premier M5S Luigi Di Maio a Un giorno da pecora su Radio1 in merito al candidato alle Regionali del centodestra. E aggiunge: “Salvini le spara ogni giorno ma alla fine e’ Berlusconi che comanda”.
“La sera delle elezioni gli altri hanno un’alternativa: o si torna a votare o ci sostengono. Non possono fare coalizioni: si detestano fra loro. Con questa legge elettorale non hanno alternative”, dice Di Maio. “L’accordo che si deve fare per dare un governo a questo paese – prosegue il grillino – è sui temi non sulle poltrone”.
“Quello che invidio ad Alessandro è la naturalezza, quel che sente fa. E’ la sua forza e credo abbia fatto una scelta di felicità. Alessandro è in un momento molto felice”. Lo dice Luigi di Maio, commentando la decisione di Alessandro diBattista di non ricandidarsi e assicurando che dietro questa scelta “non ci sono strategie”. ‘Dibba’, dice il candidato premier del M5S ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Radio Uno, “continua a fare piazze per il M5S, sta dando una grande mano, insieme ad altri colleghi che avevano seggi sicuri ma hanno rinunciato” alle candidature.
“Presentero’ la squadra di governo a febbraio e ci saranno nomi che sono patrimonio del Paese”. Lo ha annunciato Luigi Di Maio a Un giorno da pecora su Radio 1 Rai. Incalzato dai conduttori, il candidato premier M5s ha fatto un pronostico sull’esito delle elezioni, pur dicendosi scaramantico: “Noi possiamo arrivare al 40% e governare da soli. In caso pero’ M5s non arrivasse a questa soglia – ha ribadito – se noi saremo la prima forza politica del Paese chiederemo di convergere sui temi. Faremo un appello pubblico la sera delle votazioni e diremo ‘queste sono le nostre priorita’ per il Paese, voi cosa proponete? Avete altre priorita’? Mettiamole insieme e governiamo per 5 anni'”. “A me interessa il cronoprogramma per il Paese non gli scambi di poltrone – ha insistito – l’accordo per dare un governo a questo Paese si basa sui temi, toglietevi dalla testa alleanze o simili… La sera delle elezioni, dopo la mega ammucchiata, il centrodestra capira’ che non ha il 50% dei seggi e ognuno andra’ per se’. E avranno solo un’alternativa: o si torna a votare o ci sostengono. Con questa legge elettorale non hanno alternative”.