DI MAIO,’M5S HA GIA’ VINTO,TRIPLICHEREMO NOSTRI PARLAMENTARI
‘Ogni volta che Renzi o Berlusconi dicono che la battaglia e’ contro di noi capisco che abbiamo vinto’. Di Maio e’ sicuro: ‘triplicheremo i nostri parlamentari’. E sui migranti: ‘Prima sosteniamo le nostre famiglie che decidono di avere dei figli’. Grillo fa sapere che non lascera’ il movimento: ‘Manca pochissimo alle urne, sarei come un jazzista che si da’ al liscio’, dice. E Salvini invita Di Maio nelle sue piazze ma non e’ una apertura al movimento: ‘I 5S cambiano idea troppo spesso’.
“Ammettendo che una marea di idiozie possa avere una spiegazione, come puo’ essere interpretata la (falsa) notizia che abbandono il movimento (magari meditavo di farlo ancora prima di fondarlo insieme a Gianroberto Casaleggio)? Abbiamo commesso un peccato originale, qualcosa di davvero impensabile, abbiamo nominato un candidato premier; proprio mentre i partiti giocano con i loro residuati bellici, noi abbiamo designato una persona reale, Luigi Di Maio. Questo deve averli spaventati sul serio, destabilizzando gli ‘equilibri’ di un vergognoso caos organizzato che chiamano ‘campagna elettorale'”. Lo scrive Beppe Grillo in una lettera pubblicata sul ‘Fatto quotidiano’.
Insomma, aggiunge, “l’unico modo che ha trovato la vecchia politica per sopravvivere e’ il caos: disseminare di incandidabili i media, trasformando la campagna elettorale in una nebbia di dicerie con l’obiettivo di confondere la gente, distrarla perche’ non veda la loro inconsistenza. Cosi’ mettono insieme l’ex badante della nipote di Mubarak (incandidabile! Meno della nipote) con la ‘Lega non piu’ Nord’. E Renzi? Aveva giurato di non fare piu’ politica se avesse perso il ‘referendum sulla Costituzione'”. Nel frattempo, dice ancora Grillo, “compare un altro ‘soggetto politico’ autoproclamatosi ‘Liberi ed Eguali’. Insomma, non e’ una campagna elettorale, sono tutti fantasmi di se stessi, e’ uno psicodramma di controfigure destinato a distruggere la sovranita’ del nostro Paese. Sara’ l’Europa a dire chi governera’ l’Italia se non usciamo da questo bioparco monospecie. I giornalisti sono impegnati a dare un corpo a questa accozzaglia di fantasmi, un partito unico che scommette sull’esasperazione e il disinteresse degli italiani. Ma c’e’ un problema: il Movimento ha gia’ da tempo designato un candidato con una caratteristica che rappresenta un vero e proprio incubo per questi disperati: e’ candidabile, un vero e proprio colpo di scena, uno tsunami”.