RIPRESO FLUSSO DEL GAS PER L’ITALIA DOPO ESPLOSIONE AUSTRIA. CALENDA, NIENTE RINCARI FAMIGLIE. EMILIANO, TAP FINIRA’ MALE
I flussi di gas attraverso le linee che transitano da Tarvisio (Udine) sono ripresi ieri sera alle 21. Lo fa sapere un portavoce Snam dopo l’esplosione dell’impianto di distribuzione in Austria, che ieri aveva bloccato la distribuzione in Italia. Intanto, il ministro dello Sviluppo economico Calenda spiega che dall’incidente, essendosi chiuso in una giornata, non dovrebbero derivare rincari per le famiglie, e torna a ribadire la necessita’ di una diversificazione dei flussi: “Ecco perche’ il gasdotto Tap e’ fondamentale”. Di altro avviso il governatore pugliese Emiliano: la vicenda del gasdotto in realizzazione nel Salento – osserva – “finira’ male” perche’ “si sono ritenute inapplicabili le direttive Seveso sulla sicurezza.
Esplode un impianto di gas in Austria, uno dei principali snodi di distribuzione verso l’Europa. Un morto e diversi feriti.
Esplode un impianto di gas in Austria, uno dei principali snodi di distribuzione verso l’Europa. Ci sono almeno un morto e diversi feriti. Il ministro dello Sviluppo Calenda: ‘C’e’ un problema serio di forniture. Se avessimo il Tap, il gasdotto dall’Azerbaijan all’Italia che serve a diversificare queste forniture di gas cio’ non sarebbe necessario’ aggiunge. Il ministero segnala tuttavia che ‘le forniture sono assicurate’.
|
Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha colto l’occasione per evidenziare l’importanza di un’alternativa come il Tap: “abbiamo un problema serio di forniture, con una grande concentrazione dalla Russia – ha detto – Il Tap serve a questo, se avessimo il Tap non dovremmo dichiarare lo stato di emergenza”. |
||
| Il terminal del gas di Baumgarten, scosso da una forte esplosione che ha provocato un morto e decine di feriti, creando un blocco nelle forniture anche in Italia (dalla Russia), e’ uno dei principali hub europei, con un volume di circa 40 miliardi di metri cubi l’anno (2015). Situato nella zona di Marchfeld nella Bassa Austria, e’ stato aperto nel 1959 sul sito del giacimento ormai esaurito di Zwerndorf. Il gas naturale, proveniente da Russia e Norvegia, viene trasferito a Baumgarten e da li’, attraverso una rete austriaca di trasmissione e distribuzione di 2.000 chilometri, ai clienti nazionali e internazionali. Il gas raggiunge cosi’ Germania, Francia, Europa centrale e orientale, e attraverso la Trans-Austria gas pipeline (Tag), operativa dal 1974, Croazia, Italia e Slovenia. | ||
“E’ un problema tecnico – meccanico che si andrà a ridursi”. Ad affermarlo, in occasione del brindisi di fine anno con la stampa, è l’ad di Eni, Claudio Descalzi. Attraverso la centrale austriaca transita il 10% della domanda europea di gas e in particolare quello diretto in Italia. Questa situazione si crea “quando l’Italia come l’Europa importa tutta la sua energia per produrre elettricità: il 90% per l’Italia, oltre il 70% per l’Europa”, rileva Descalzi. “Questa fragilità – aggiunge – può essere sconfitta solo attraverso diversificazione con Lng e pipeline”.
“Nessuno morirà di freddo”. Così fonti da Mosca commentano l’allarme lanciato in seguito all’esplosione al terminal di gas di Baumgarten, nell’Est dell’Austria, su un tratto di rete gestito dall’operatore Gas Connect. “Lo dico alla luce delle scorte sulle quali Austria e Italia possono contare” dice la fonte vicina ai dossier. “Molto dipende dalla parte austriaca, certamente. Hanno lasciato intendere che la riparazione sarà una questione di giorni e non di ore. Se è davvero così, non ci saranno problemi”. La fonte sottolinea inoltre che l’incendio si è verificato “su territorio europeo, non russo. E non è un problema della Russia”. In precedenza Gazprom Export ha fatto sapere di essere a conoscenza dell’incidente occorso nella centrale austriaca a gas di Baumgarten. Attualmente, ha riferito la società in mattinata, si sta lavorando alla ridistribuzione dei flussi di gas e fa del suo meglio per garantire forniture di gas ininterrotte ai clienti in questa direzione di trasporto.