E’ SUCCESSO DURANTE LO SVUOTAMENTO DI UN SERBATOIO
Due operai sono morti nell’esplosione di un serbatoio nel porto industriale di Livorno e un altro operaio sarebbe in gravi condizioni. Secondo una prima ricostruzione gli operai stavano effettuando lavori di manutenzione e il serbatoio era stato svuotato. Sul posto sono arrivate le prime squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze. La zona nel deposito di oli combustibili e’ stata completamente evacuata.
L’esplosione si sarebbe verificata nel silo 62 che contiene acetato di etile, durante l’operazione di trasferimento della sostanza. La zona nel deposito di oli combustibili è stata completamente evacuata. Il silo numero 62 nell’esplosione si è piegato appoggiandosi a un altro serbatoio vicino. Le vittime sono due dipendenti della ditta Labromare della città toscana, specializzata in bonifiche ambientali. L’esplosione ha interessato un serbatoio all’interno del deposito costiero Neri, dove erano in corso alcuni lavori di manutenzione. Uno dei due operai sarebbe stato investito in pieno dall’esplosione, morendo sul colpo. Il secondo quando sono arrivati i soccorsi era ancora in vita: disperato ma vano il tentativo di rianimarlo da parte dei sanitari del 118.
“Si tratta dell’ennesimo inaccettabile incidente che ci deve spingere ad incrementare le azioni di prevenzione in tutti i settori”. Cosi’ il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, in merito al grave incidente verificatosi nel porto di Livorno in cui hanno perso la vita due operai e un altro e’ in gravi condizioni. In particolare l’esplosione si sarebbe verificata in un serbatoio nel porto industriale, dove si stavano svolgendo lavori di manutenzione in un serbatoio che conteneva acetato di metilene. Secondo le prime informazioni i due operai deceduti sarebbero dipendenti di una ditta specializzata nelle bonifiche. Sono attualmente in corso tutte le verifiche. “Occorre accertare le responsabilita’- ha spiegato il leader sindacale-, perche’ incidenti e infortuni avvengono con maggiore frequenza per le attivita’ di manutenzione e terziarizzazione. Non e’ ammissibile assistere passivamente a queste tragedie, occorre implementare l’impegno della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Il segretario generale e la Uiltec tutta esprimono il massimo cordoglio e si stringono attorno alle famiglie delle vittime.