Il procuratore di Marsiglia fa il punto sugli scontri fra hoolingans inglesi e russi dei giorni scorsi, puntando il dito in particolare su 150 tifosi russi ‘estremamente addestrati’, giunti nella citta’ portuale francese ‘per battersi’. Nessuno fra loro e’ stato arrestato, si stanno esaminando nastri video per identificarli. Appello del ct dell’Inghilterra Hodgson e di Rooney ai tifosi inglesi: ‘state lontani dai guai, fatelo anche per noi’.
Dietro la tre giorni di violenze a Marsiglia c’era un gruppo di 150 hooligans russi “addestrati ad azioni rapide ed estremamente violente”. Lo ha spiegato il procuratore della citta’, Brice Robin, aggiungendo che le forze dell’ordine non sono riuscite ad arrestarli proprio perche’ “molto ben organizzati”. Solo due tifosi di nazionalita’ russa sono stati fermati, per invasione di campo. Affronteranno, invece, il processo per direttissima, riferisce la Bbc, dieci persone: sei britannici, tre francesi e un austriaco. Il bilancio finale dei disordini a Marsiglia – dove sabato si e’ disputata la partita Inghilterra-Russia nell’ambito di Euro 2016 – conta 35 feriti, per la maggior parte inglesi, di cui quattro in modo grave. Tra i fermati, vi e’ anche un 16enne, di nazionalita’ inglese, incriminato per aver lanciato bottiglie. In totale i fermi sono stati 20. Robin ha precisato che, per il match finito 1-1 tra Russia e Inghilterra, erano affluiti a Marsiglia 12mila fan russi. Fra questi il gruppo di circa 150 hooligans. “Queste persone erano ben preparate per azioni ultra-rapide e ultraviolente”, ha riferito Robin, aggiungendo, tuttavia, di non ritenerli “professionisti” ma solo “estremisti”. Secondo testimoni, riferisce ancora la Bbc, anche gli scontri scoppiati al Velodrome sono stati originati dai russi che, al fischio finale, hanno scavalcato le barriere tra tifoserie, aggredendo i ‘rivali’ inglesi e costringendoli alla fuga. La Uefa ha annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare contro la Federazione Russa per gli incidenti avvenuti allo stadio e le sanzioni dovrebbero essere annunciate domani. Il governo del calcio europeo ha inoltre minacciato di escludere sia l’Inghilterra che la Russia dal torneo se si verificheranno nuove violenze. Gli occhi sono ora puntati sull’incontro tra Russia e Slovacchia mercoledi’ a Lilla; il giorno dopo la nazionale inglese affrontera’ il Galles a Lens, a una quarantina di chilometri di distanza.
Due tifosi inglesi sono stati condannati in Francia a due e tre mesi di prigione, senza condizionale, per il loro coinvolgimento nei gravi disordini avvenuti a MARSIGLIA a margine della partita Inghilterra-Russia. Le prime sentenze di condanna sui fatti accaduti lo scorso weekend sono state emesse dal tribunale di MARSIGLIA. Ian Hepworth, un infermiere psichiatrico di 41 anni, è stato condannato a tre mesi di carcere e a due anni di interdizione dal territorio francese. Due mesi di carcere per Alexander Booth, un cuoco ventenne, che come il suo connazionale non potrà mettere piede in Francia per due anni.
Hepworth, condannato per avere lanciato contro la polizia una bottiglia di vetro, nel corso del processo per direttissima si è scusato per il suo comportamento: “Il mio compito è quello di aiutare le persone, ho fatto qualcosa di stupido”, ha riconosciuto l’infermiere 41enne. Anche il secondo tifoso inglese condannato ha chiesto “scusa agli agenti e ai cittadini di MARSIGLIA”. “Non sono una persona violenta”, ha precisato il cuoco ventenne, con ancora indosso la maglia della Nazionale inglese. “Amo il mio lavoro e la mia famiglia e non ho mai avuto niente a che fare con gli hooligans. Non ho mai avuto problemi con la polizia e ho un grande rispetto per loro. Sono un grande lavoratore. Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato”, si è giustificato.