’Vediamo sviluppi’ nel modo in cui l’Isis attacca in Europa, ‘e’ possibile’ che per i suoi attentati ‘utilizzi nuovi strumenti o modalita’. Sarebbe logico dopo cio’ a cui abbiamo gia’ assistito. Ad esempio ricorrendo all’uso di auto esplosive come faceva l’Ira’, afferma il vicedirettore di Europol Wil van Gemert in un’intervista all’Ansa. Sono 15 in tutto i prigionieri ‘giustiziati’ dall’Isis mostrati in un video in cui appaiono anche 5 curdi che vengono uccisi da altrettanti ragazzini. Lo precisa il sito curdo iracheno Rudaw. Siria: attivisti, 15 uccisi in raid governativo ad Aleppo.
Il direttore dell’Europol Rob Wainwright ha annunciato che nelle prossime settimane verranno inviati 200 funzionari esperti in attivita’ di contro terrorismo nelle isole greche, per controllare l’entrata di eventuali jihadisti nel territorio europeo. Lo riferisce il quotidiano ellenico “Kathimerini”. Wainwright ha spiegato che l’agenzia sta prendendo in considerazione i rapporti che vedono fondamentalisti islamici entrare in Europa con documenti falsi, mischiandosi alle migliaia di profughi e rifugiati in arrivo quotidianamente. “I funzionari verranno inviati sulle isole della Grecia, e forse anche in Italia. Speriamo di riuscire a mandarne alcuni anche nei campi di accoglienza per rifugiati” ha aggiunto il direttore dell’Europol Wainwright.“Vediamo sviluppi” nel modo in cui l’Isis attacca in Europa, “e’ possibile” che per i suoi attentati “utilizzi nuovi strumenti o modalita’. Sarebbe logico dopo cio’ a cui abbiamo gia’ assistito. Ad esempio ricorrendo all’uso di auto esplosive come faceva l’Ira”, afferma il vicedirettore di Europol Wil van Gemert.
Sono 15 i prigionieri uccisi che appaiono nel filmato girato nell’area di Raqqa, in Siria, e diffuso dall’Isis nelle scorse ore, e in cui si vede la furia omicida di cinque bambini-soldato. Il video indica che a questi ultimi viene riservato il ‘privilegio’ di uccidere cinque curdi, secondo il sito di notizie Rudaw provenienti da Rojava; altri 10 prigionieri vengono giustiziati da adulti, che ne decapitano la meta’. L’antiterrorismo di Londra sta cercando di accertare se tra i cinque bambini vi sia l’11enne Abu Abdullah Al-Britani, figlio di Sally Jones, giovane del Kent e vedova di un hacker di Isis, che lascio’ il Regno Unito per trasferirsi in Siria nel 2013 portando con se’ bambino, poi ribattezzato Hamza. Gli altri 4 bimbi plagiati dai carnefici di Isissarebbero un egiziano, un curdo, un tunisino ed un uzbeko.