Donald Trump ha sciolto le riserve. Con un annuncio che pone fine a mesi di speculazioni e tensioni istituzionali, la Casa Bianca ha indicato Kevin Warsh, 55 anni, come successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve a partire dal prossimo maggio. Una scelta che il Presidente ha definito “da manuale”, definendo Warsh “forse il miglior banchiere centrale della storia”, ma che nasconde un sottile e ambiguo equilibrio politico.
Il profilo di Warsh è quello di un tecnocrate di altissimo livello: il più giovane governatore della Fed nella storia (nominato a 35 anni da Bush jr.), veterano di Morgan Stanley e consigliere economico alla Casa Bianca. Storicamente, Warsh è catalogato come un “falco”: un sostenitore del rigore monetario, della lotta intransigente all’inflazione e della riduzione del bilancio della Fed.
Tuttavia, il Warsh del 2026 appare mutato. Negli ultimi mesi, con un tempismo che molti osservatori definiscono “politico”, ha ammorbidito i toni, invocando tagli ai tassi e un “cambio di regime”. È questa metamorfosi ad aver convinto Trump: Warsh è abbastanza autorevole da rassicurare i mercati sull’indipendenza della Fed, ma abbastanza flessibile da non ostacolare i piani della Casa Bianca per un denaro a basso costo.
La reazione della finanza globale è stata immediata e violenta, ma non priva di interpretazioni contrastanti:
- Metalli preziosi in picchiata: L’oro ha ceduto il 6% e l’argento è affondato del 13%. Un crollo che riflette la percezione di Warsh come una scelta “ortodossa” che potrebbe rafforzare il dollaro.
- Dollaro forte: Il biglietto verde ha guadagnato terreno sull’euro, mentre i futures di Wall Street hanno mostrato cautela, temendo che il nuovo corso non sia così “accomodante” come sperato dai fautori di un allentamento rapido.
Sui movimenti dei beni rifugio ha pesato anche la notizia di una possibile tregua in Ucraina, che ha tolto ulteriore pressione ai mercati.
Nonostante l’entusiasmo di Trump, la strada verso maggio resta in salita. La nomina deve passare dal Senato, dove la maggioranza repubblicana è risicata. Alcuni senatori, tra cui Thom Tillis, hanno già manifestato freddezza, condizionando il voto alla risoluzione delle indagini che hanno coinvolto il presidente uscente Powell.
Inoltre, il legame personale di Warsh con l’universo Trump — è sposato con Jane Lauder, erede dell’impero Estée Lauder e figlia di uno dei grandi finanziatori del Presidente — alimenta i dubbi delle opposizioni. Per la democratica Elizabeth Warren, la nomina è l’ultimo passo verso “il sequestro della Fed” da parte della politica.
Warsh erediterà una banca centrale nel mirino del Congresso e sotto la pressione costante dei social presidenziali. Se riuscirà a mantenere il delicato equilibrio tra l’ortodossia dei mercati e le richieste di Washington, diventerà davvero “il migliore di sempre” come profetizzato da Trump. Altrimenti, rischierà di finire nel lungo elenco di collaboratori finiti in disgrazia dopo un iniziale idillio.