E’ di Bibbiena, in provincia di Arezzo, la ricercatrice ITALIANA ferita nell’attacco a Turku, in FINLANDIA, condotto a colpi di coltello da un marocchino 18enne. La donna si chiama Lisa Biancucci, di 33 anni.
La polizia ha arrestato il presunto assalitore, un 18enne marocchino, rimasto ferito dagli agenti. Nella scorsa notte e’ stato effettuato un blitz in un appartamento e diversi arresti. La polizia finlandese definisce l’attacco un ‘atto di terrorismo’.
E’ originaria di Bibbiena (Arezzo) la ricercatrice italiana di 30 anni ferita inFinlandia nell’attacco di ieri a Turku. Luisa Biancucci, questo il nome della donna, vive in Finlandia da due anni per svolgere il suo lavoro dopo aver ottenuto la laurea e un master. Il marito, ricercatore di zoologia, era al lavoro nel momento in cui la moglie, che era a passeggio con la figlia di sei mesi, è stata aggredita.A Bibbiena vivono il padre, la madre e la sorella della ricercatrice ed i suoi zii, che gestiscono un esercizio commerciale nel centro della cittadina. Da quanto si apprende, la sorella di Luisa Biancucci è partita in queste ore per la Finlandia.La trentenne di Bibbiena è stata ferita a una spalla ma non sarebbe in pericolo di vita.
Quello accaduto a Turku in Finlandia è un atto di terrorismo. La polizia del Paese scandinavo fuga i dubbi spiegando che l’autore dell’attacco all’arma bianca, che ha ucciso due persone e ne ha ferite altre otto, è un 18enne di origine marocchina. Il giovane ora si trova in stato di arresto dopo essere stato ferito alle gambe dalle forze dell’ordine nel corso del suo assalto ai passanti armato di coltello avvenuto ieri pomeriggio nella centrale piazza Puutori. La polizia ha arrestato anche altri quattro suoi connazionali sospettati di avere dei legami con l’accaduto. L’autore materiale dell’attentato è un richiedente asilo giunto nel paese scandinavo nel 2016. Una richiesta che, secondo la tv finnica Mtv, gli era stata negata. Una circostanza non confermata però dagli inquirenti. Tra i suoi obiettivi, hanno rivelato le forze dell’ordine che indagano sull’attentato, soprattutto le donne. “Crediamo che le vittime siano state scelte a caso però il suo primo obiettivo erano le donne – ha spiegato la portavoce della polizia Krista Granoth – delle dieci vittime otto sono di sesso femminile ed i due uomini feriti lo sono stati solo perché hanno cercato di bloccare la sua azione”. Fra loro c’è anche un’italiana: una ricercatrice di 30 anni che vive in Finlandia per lavoro da alcuni anni. La donna è stata ferita alla spalla e si trova in ospedale ma non è in pericolo di vita. Le due vittime, una morta sul colpo l’altra in ospedale, sono una 67enne ed una 15enne. Degli otto feriti due restano in terapia intensiva ma la loro vita non è in pericolo. La polizia finlandese ha spiegato anche di essere in contatto con l’Interpol per capire se ci possa essere qualche collegamento fra i fatti avvenuti a Turku e gli attentati nelle città spagnole di Barcellona e Cambrils, anch’essi effettuati da cittadini marocchini.