L’ITALIA APPROFITTI DELLA RIPRESA UE PER RIDURRE IL DEBITO
Il Fmi conferma la ripresa dell’Italia quest’anno al +1,5%. Nel Regional Economic Outlook per l’Europa, il Fondo conferma l’accelerazione in un contesto di crescita rafforzata in Europa e nell’Eurozona. Il pil italiano crescera’ dell’1,1% nel 2018 e dello 0,9% nel 2019. Ma il Fmi sottolinea che ‘la riforma giudiziaria e il controllo della corruzione sono considerate priorita’ in diversi paesi europei’ e ‘rafforzare gli sforzi anti corruzione in Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Romania e Ucraina’ e’ importante. Considera ‘incoraggiante’ la recente accelerazione delle vendite di non performing loan (Npl). E suggerisce ai paesi con un debito pubblico alto di approfittare della ripresa economica europea per ridurlo.
Il Pil dell’Italia dovrebbe crescere dell’1,5% nel 2017, poi dell’1,1% nel 2018 e dello 0,9% nel 2019. Lo stima il Fmi nel Regional Economic Outlook sull’Europa, che conferma le precedenti previsioni dell’istituzione di Washington. Il debito dell’Italia dovrebbe attestarsi al 133% nel 2017, per poi calare al 131,4% nel 2018 e al 128,8% nel 2019.
Tra le economie “avanzate” dell’Europa “un certo numero di Paesi hanno elevati rapporti di debito pubblico e limitati buffer fiscali, tra cui Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito” e “con l’accelerazione della crescita e la fine della perdita di Pil, questi Paesi dovrebbero consolidare gradualmente” i conti pubblico “per ricostruire spazio per le politiche e mettere il debito in un percorso di calo”, scrive il Fmi nel Regional Economic Outlook sull’Europa, nel quale silegge anche che una riforma giudiziarie e la lotta alla corruzione devono essere considertate “priorità fondamentali di riforma strutturale in molti Paesi europei” e, in particolare, si devono “rafforzare gli sforzi anticorruzione in Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Romania e Ucraina”.