‘Nel 2017 piu’ fattori potrebbero contribuire a una crescita piu’ forte e piu’ sostenibile a livello globale’. Lo scrive il capo del Fmi Christine Lagarde in un intervento sull’Handelsblatt. ‘Il Fmi ritiene che una distribuzione del reddito piu’ equa rappresenti non solo una buona politica sociale, ma anche una buona politica economica’, prosegue ricordando che ‘negli ultimi venti anni il reddito del 10% piu’ ricco della popolazione e’ salito del 40%, mentre i ceti piu’ deboli quasi non guadagnano’.
“Nel 2017 piu’ fattori potrebbero contribuire a una crescita piu’ forte e piu’ sostenibile a livello globale”. Lo scrive il capo del Fmi, Christine Lagarde, in un intervento pubblicato oggi sull’Handelsblatt. “La Germania presiedera’ il G20 e si impegnera’ per misure e riforme strutturali, che aumentano la capacita’ di resistenza delle economie maggiori – scrive Lagarde -. La Cina continuera’ a spostare il modello economico dall’export all’estero, verso la domanda interna. E in molti paesi asiatici e sudamericani assisteremo probabilmente a un aumento della dinamica giovanile”. Inoltre, aggiunge Lagarde, “la nuova amministrazione Usa avra’ di nuovo il suo focus sulla riforma fiscale delle imprese e sugli investimenti sulle infrastrutture”. Ci saranno tuttavia “sfide” poste dai “fattori politici che hanno influenzato il 2016”.
“Il Fmi ritiene che una distribuzione del reddito piu’ equa rappresenti non solo una buona politica sociale, ma anche una buona politica economica”. Lo dice Christine Lagarde, in un intervento pubblicato oggi sull’Handelsblatt. Il numero uno del fondo monetario internazionale sottolinea che “negli ultimi venti anni il reddito del 10% piu’ ricco della popolazione e’ salito del 40%, mentre i ceti piu’ deboli quasi non guadagnano”.