La spesa pensionistica italiana resta molto elevata nonostante le varie riforme decise, fra le quali la Fornero: e’ pari al 16% del Pil ed e’ la seconda nell’area euro dopo la Grecia. Lo afferma un ‘working paper’ del Fondo M onetario Internazionale dal titolo ‘Italy: toward a growth-friendly fiscal reform’. Nello studio si mette in evidenza come ci sono molte aree nel sistema pensionistico in cui l’Italia puo’ agire per ridurre la spesa e quindi risparmiare
La spesa pensionistica italiana resta molto elevata nonostante le varie riforme decise, fra le quali la Fornero: e’ pari al 16% del Pil ed e’ la seconda nell’area euro dopo la Grecia. Lo afferma un ‘working paper’ del Fmi curato da Michael Andrle, Shafik Hebous, Alvar Kangur e Mehdi Raissi e dal titolo ‘Italy: toward a growth-friendly fiscal reform’. Nello studio si mette in evidenza come ci sono molte aree nel sistema pensionistico in cui l’Italia puo’ agire per ridurre la spesa e quindi risparmiare.
Una delle ipotesi che potrebbero essere seguite e’ quella dell’eliminazione della quattordicesima e di una riduzione della tredicesima, che potrebbero essere sostituite con interventi anti poverta’. C’e’ poi l’introduzione di un limite di eta’ per il coniuge vedovo e limitare ogni pagamento ad altri che non siano il coniuge vedovo o l’orfano. ”Andrebbe considerata l’attuazione di misure che garantiscono risparmi nel breve termine e li assicurino anche nel medio” si legge nel rapporto, nel quale si mette l’accento sulle differenze fra i contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti, che sono al 33%, e quelli dei lavoratori autonomi al 24%. I contributi per gli autonomi dovrebbero essere portati ”almeno al 27%”. L’elevata spesa pensionistica riduce la spesa in aeree come l’istruzione. L’adozione di politiche pro-crescita e di un mix di spesa piu’ inclusivo ”richiedera’ probabilmente una razionalizzazione” della spesa sociale, rappresentata soprattutto dalle pensioni, aggiunge il Working paper del Fmi.
quando non si sa dove prendere i soldi si cerca sempre nelle fasce più deboli!!In Italia le persone vedove subiscono già il furto della reversibilità a causa della legge 335/95 Dini, e altre ingiustizie. Il FMI si ricordi di quello che ha causato nel 2001 crisi argentina per i suoi calcoli. Persone vedove aprite gli occhi!!! Non permettiamo che al prossimo governo prendano “spunto” da queste indicazioni mirate e scellerate per riprendere manovre come quella sventata nel 2013!!! per saperne di più contattatemi