I giudici irrompono nella corsa all’ Eliseo: arriva ieri sera la notizia dell’apertura di un’inchiesta giudiziaria su Francois Fillon per un’ipotesi di appropriazione indebita e storno di fondi pubblici, mentre Marine Le Pen, convocata per un interrogatorio nel quadro dell’inchiesta sugli incarichi fittizi dei suoi assistenti parlamentari a Strasburgo, ha risposto che non si rechera’ ad alcuna convocazione di polizia o giudici fino alla conclusione delle elezioni politiche dell’11 e 18 giugno.
La procura francese specializzata nei casi di abusi finanziari ha formalmente aperto un’inchiesta sul candidato gollista Francois Fillon alle presidenziali del 23 aprile/7 maggio per il caso dell’assunzione fittizia della moglie Penelope e dei figli quali assistenti parlamentari. Lo riferisce Le Monde. Spettera’ ora ad un giudice decidere se il candidato dei Les Repubblicains ed i suoi congiunti dovranno essere incriminati, in una procedura che potrebbe durare diverse settimane e quindi sovrapporsi al voto, che lo vedeva secondo gli ultimi sondaggi in lieve rimonta ma comunque fuori dal ballottaggio. L’inchiesta preliminare era stata aperta il 25 gennaio e si riferiva alla denuncia fatta dal settimanale Le Canarde Enchaine che madame Fillon fosse stata retribuita quasi 900.000 euro nel corso di una decennio come assistente parlamentare del marito. Cosa in sei” legale in Francia ma a apatto che il lavoro fosse effettivamente svolto. Cosa di cui non e’ mai stata trovata a,lcuna prova. Fillone assunse anche due dei suoi 5 figli sostenendo che fosse avvocati e suoi consulenti legali ma in realta’ dovevano ancora laurearsi.
Oltre a guadagnare 831.440 euro madame Fillon nel corso di 15 anni come presunta assistente parlamentare del marito, lavoro di cui non sono state trovate tracce, alla la fine dei due contratti con l’Assemblee Nationale, ricevette aanche ulteriori 45.000 euro a titolo di liquidazione. Nel 2007 in un’intervista a stessa madame Fillon aveva risposto ad una domanda sostenendo di “non avere mai lavorato come assistente o in qualsiasi altro ruolo” per il marito. Solo dopo emerse anche il coinvolgimento di due figli del candidato gollista alla presidenza della Repubblica, sospettati di avere ricevuto denaro come compenso per impieghi fittizi. Marie e Charles Fillon sono stati messi sotto contratto come assistenti parlamentari del padre dal settembre del 2005, quando l’ex primo ministro era senatore della Repubblica, quando non eranoancora laureati. Il settimanale ‘Le Canard Enchaine’ ha rivelato che Fillon, due settimane dopo essere stato eletto senatore, il 1 ottobre del 2005, firmo’ un contratto di assistente per sua figlia Marie, all’epoca 23enne e che sarebbe diventata avvocato due anni piu’ tardi, con un compenso iniziale di 3.773 euro netti al mese, che diventarono 3,814 euro alla fine del 2006. Dal 1 gennaio del 2007, il fratello Charles prerse il suo posto, con uno stipendio di 4.846 euro netti al mese, fino al 17 giugno dello stesso anno. Anche Charles aveva 23 anni all’epoca dei fatti. I due fratelli, calcola la stampa francese, hanno ricevuto circa 84mila euro di denaro pubblico.