ROMA SALUTA FABRIZIO FRIZZI, MIGLIAIA ALL’ULTIMO ADDIO. FUNERALI PIAZZA DEL POPOLO, RACCOGLIE AMORE CHE HA SEMINATO
Cosi’ come accaduto ieri alla camera ardente in Rai, migliaia di persone sono accorse questa mattina alla Chiesa degli artisti, a piazza del Popolo, per i funerali di Fabrizio Frizzi. Tantissimi i colleghi presenti, dall’amico Carlo Conti a Sinona Ventura, da Max Biaggi a Flavio Insinna. ‘In Rai mi hanno confidato che negli ultimi mesi lo chiamavano il combattente con il sorriso – ha detto il parroco nell’omelia – Il sorriso era la sua forza. La cifra dell’esistenza di Fabrizio e’ stata la generosita’, la capacita’ di provare compassione. E l”amore che sta ricevendo dimostra che sta raccogliendo quello che ha seminato’.
Il feretro di Fabrizio Frizzi è uscito dalla Chiesa degli Artisti accompagnato da un lungo e sentito applauso. Tanta commozione in Piazza del Popolo: in centinaia dietro le transenne, una folla partecipe che ha accompagnato con segni della Croce, preghiere e qualche lacrima ogni passaggio della funzione religiosa. I volti attenti e commossi, persone comuni che hanno voluto testimoniare l’affetto per il loro beniamino, ma anche il rispetto per l’uomo. Nella Chiesa degli Artisti, i funerali si sono conclusi con la poesia ‘Amicizia’ di Jorge Luis Borges. A leggerla un commosso Flavio Insinna che ha detto di voler utilizzare quelle parole “per ringraziarlo un’ altra volta, ma non per l’ ultima volta”. Subito prima Antonella Clerici e Carlo Conti hanno letto la preghiera degli artisti. Al termine della cerimonia don Walter Insero ha ringraziato tutti a nome della moglie Carlotta e di tutta la famiglia del conduttore. “Credo – ha detto – che Fabrizio dall’alto con il suo sorriso ci guardi e ci accompagni”.
“In Rai mi hanno confidato che negli ultimi mesi lo chiamavano il combattente con il sorriso. Il sorriso era la sua forza”. Cosi’ don Walter Insero durante l’omelia per il funerale di Fabrizio Frizzi. “La cifra dell’esistenza di Fabrizio e’ stata la generosita’”, ha detto Insero, ricordando anche la sua “capacita’ di provare compassione”. “L’amore che sta ricevendo dimostra che sta raccogliendo quello che ha seminato”, ha aggiunto.
“Fabrizio e’ stato chiamato forse in modo prematuro. Salutiamo un artista, un fratello, un amico. La cifra dell’esistenza di Fabrizio e’ stata la generosita’. Era consapevole vita meravigliosa. Amava la sua famiglia di origine, papa’ Fulvio e mamma Laura. Li’ ha ricevuto i valori che ha espresso nella sua vita”. “Ho apprezzato in lui la spontanea genuinita’ che gli ha creato anche qualche problema – ha aggiunto -. Qualcuno gli diceva: dovresti centellinare questa tua presenza. Lui accompagnava tutti, si faceva prossimo, partecipava. Questa chiesa assediata dimostra l’affetto delle persone che vogliono ricambiare quello che hanno ricevuto. Siamo in difficolta’ perche’ vorremmo accogliere tutti. Lui non faceva calcoli, voleva aiutare e mettersi a disposizione. Non lo faceva perche’ era grande filantropo, amava la persona. Tutti in Rai sanno che era l’ultimo ad uscire dallo studio. Dopo registrazioni faticose, rimaneva fino alla fine con un sorriso. Fabrizio ora raccoglie quello che ha seminato, non ci sono cose a sorpresa, questo amore gli arriva e si riversa su Carlotta e Stellina”. “Un altro tratto che mi ha colpito e’ la sua capacita’ di compassione – ha proseguito don Insero -. Fabrizio sapeva gioire con il sorriso trasparente di un eterno ragazzo. Partecipava del dolore dell’altro che non lo lasciava indifferente. Ha trasmesso il suo affetto con la donazione del midollo osseo a una bambina che non conosceva. Lui non lo ha detto. Quando andava al Bambin Gesu’ non lo diceva ai giornalisti. Quando una bimba ha preparato dei regali per Stellina, si e’ sentito in imbarazzo, non li ha voluti”. “In Rai mi hanno confidato che negli ultimi mesi lo chiamavano il combattete con il sorriso – ha concluso don Insero -. Il sorriso era la sua forza. Era sereno, sostenuto da Carlotta e Stella. Una volta mi disse: Stella non e’ figlia del mio egoismo, volevo comunicarle amore. Fabrizio non e’ stato un personaggio, e’ stato una persona”.
Chiesa gremita di colleghi, parenti e amici e qualche problema all’ingresso ai funerali di Fabrizio Frizzi, proprio per le tante presenze e la capienza limitata della Basilica di Santa Maria in Montesanto, detta la Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo. Tra i tanti volti noti presenti, oltre ai vertici Rai, il dg Mario Orfeo e la presidente Monica Maggioni, e a tanti dirigenti del servizio pubblico, ci sono, per citarne alcuni, Carlo Conti, Antonella Clerici, Paolo Bonolis, Milly Carlucci, Simona Ventura, Anna Foglietta, Paola Cortellesi con il marito Riccardo Milani, Diogo Bianchi ‘Zoro’, Paola Saluzzi, il campione di motociclismo Max Biaggi, grande amici di Frizzi, Emanuela Aureli, Paolo Bassetti, Max Tortora, Marco Columbro, Flavio Insinna, l’organitzzatrice di Miss Italia Patrizia Mirigliani, Massimo Ranieri, Claudio Lippi, Leonardo Pieraccioni, la cantante Giorgia, Valeria, la ragazza a cui Frizzi aveva donato il midollo osseo, il musicista Paolo Belli.