Almeno 8 profughi siriani, tra cui 4 bambini, sono stati uccisi dalle guardie di confine turche mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. Lo riferisce l’Osservatorio per i diritti umani siriano anche se un altro network di attivisti parla di 11 profughi uccisi dalle guardie turche. A causa della guerra in Siria, oltre 2,7 milioni di rifugiati sono fuggiti in Turchia, secondo l’Onu. Ricordando che domani ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dall’Onu, il Papa ha rivolto un pensiero ai profughi: “Le loro storie ci invitano all’accoglienza”, ha detto durante l’Angelus.
Otto profughi siriani, tra cui quattro bambini, sono stati uccisi dalle guardie di frontiera turche mentre cercavano di fuggire dalla Siria stamattina. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani aggiungendo che ci sono altri otto feriti. La Coalizione nazionale, che raggruppa l’opposizione siriana appoggiata dalla Turchia, aveva dato un bilancio di 11 morti condannando “la terribile tragedia”. Gli otto siriani che cercavano di attraversare la frontiera erano in fuga da Manbij, feudo Isis sotto attacco delle forze sostenute dagli Usa. Le otto vittime stavano fuggendo verso la provincia di Idlib ma sono state uccise “quando la polizia di frontiera turca ha aperto il fuoco su di loro che cercavano di attraversare il confine”, ha spiegato l’Osservatorio.
Secondo diversi tweet legati all’opposizione siriana del gruppo entrato nel mirino delle guardie di frontiera turche faceva parte una intera famiglia proveniente da Manbij, citta’ nel nord della Siria sotto il controllo dell’Isis e oggi attaccata dalla coalizione a guda americana. A maggio scorso l’organizzazione umanitaria Human Rights Watch ha accusato le guardie di frontiera turche di aver picchiato e sparato contro i profughi siriani.
“I rifugiati sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volonta’ di Dio”. Sono parole di Papa Francesco dopo l’Angelus, quando ha ricordato che “domani ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dall’Onu”. “Il tema di quest’anno – ha detto il Papa – e’ ‘con i rifugiati. Noi stiamo dalla parte di chi e’ costretto a fuggire'”.