Il premier Paolo Gentiloni ha scelto Parigi come prima tappa di un tour che nei prossimi giorni lo portera’ nelle principali capitali europee. Nella conferenza stampa seguita all’incontro con il presidente francese, Francois Hollande, Gentiloni ha affermato che i colloqui sono stati “di grande amicizia e fraternita’”. All’inizio del suo intervento il presidente del Consiglio ha ricordato la sua partecipazione alla marcia che ha seguito l’attentato a Charlie Hebdo nel 2015, definendolo “un momento che ha rappresentato la forza dei cittadini e delle istituzioni francesi. E la vicinanza di tutto il mondo”. Tra gli argomenti trattati durante l’incontro quello relativo all’acquisizione dei cantieri di Saint Nazaire da parte di Fincantieri. A tal proposito, Hollande ha affermato che l’offerta presentata dal gruppo italiano e’ “un’ipotesi molto seria”, aggiungendo che si sta lavorando “in questa direzione, con la volonta’ che lo Stato possa restare un azionista minore per realizzare una soluzione con un azionariato multiplo”.
Dal canto suo, Gentiloni ha sottolineato l’importanza di “conciliare in questo nuovo accordo” le esigenze menzionate dal presidente francese con quelle del gruppo Fincantieri. Per il premier si arriveranno a trovare delle “soluzioni come e’ normale tra paesi cosi’ vicini e cosi’ amici”. “In generale il messaggio e’ che i nostri sistemi possono e devono collaborare in tantissimi campi e settori” ha poi concluso il premier sull’argomento. Restando sul tema degli scambi commerciali, nel corso dei colloqui si e’ parlato anche della linea ferroviaria Torino-Lione, che secondo Gentiloni rappresenta un progetto “di grande importanza” che lega Italia e Francia.
E proprio sull’intesa tra Francia e Italia che Gentiloni ha posto l’accento, ricordando che “questa visione comune la dobbiamo spendere innanzitutto a livello europeo”, visto che i due paesi sono impegnati a “rilanciare l’Unione europea in uno dei momenti piu’ difficili dopo la Brexit”. Per il governo italiano, ha proseguito il presidente del Consiglio, “e non da qualche mese ma da qualche anno, i capitoli piu’ importanti di questo impegno europeo sono innanzitutto quello della crescita e del lavoro” visto che “non esiste un futuro all’altezza della sua tradizione per un’Europa ossessionata dalle regole di bilancio e non concentrata su lavoro, crescita e sviluppo”.
In merito ai flussi migratori, Gentiloni ha ribadito l’importanza di “lavorare insieme” perche’ il peso della questione migratoria deve essere condiviso e non puo’ essere lasciato solo sulle spalle di qualcuno”. Per garantire la sicurezza delle frontiere, il presidente francese Hollande ha sottolineato l’importanza di “assicurare il rispetto del diritto di asilo” e “accompagnare i migranti che non hanno intenzione di restare sul terreno europeo”. Sulla lotta al terrorismo Gentiloni ha dichiarato che “il 2017 puo’ esser l’anno della sconfitta militare di Daesh (acronimo arabo di Stato islamico dell’Iraq e del Levante)” anche se bisognera’ avere la “consapevolezza che questa vittoria militare non sara’ sufficiente se non sara’ accompagnata da una vittoria sul piano sociale e culturale”. Restando sul piano della difesa, Hollande ha evocato l’importanza di creare “una difesa europea e coordinare i servizi segreti” al fine di garantire “una migliore capacita’ in termini di difesa”.
Nel corso della dichiarazione congiunta si e’ parlato anche delle celebrazioni previste a marzo per il 60mo anniversario dei Trattati di Roma. “Possiamo celebrare una pagina di storia o creare una nuova tappa di questa storia” ha detto Hollande, ribadendo la voglia di “aprire una nuova pagina per il futuro dell’Europa”. Pieno sostegno anche in vista della presidenza italiana del G7, definita dal capo dello stato francese come un’occasione per trovare soluzioni che possano “garantire la crescita e la capacita’ di agire su questioni di crisi”. (