I medici sono eroi che hanno fatto il loro lavoro, ma in Campania ci sono problemi amministrativi. Il ministro della Salute Lorenzin interviene sul caso dell’ospedale di Nola e difende i dottori che sono intervenuti e hanno curato i malati anche a terra. ‘I medici hanno fatto il loro dovere, non vedo che responsabilita’ possano avere. Se ci sono responsabilita’ sono a livello apicale, a livello di Asl e 118, del perche’ non funziona il territorio’, ha aggiunto, sottolineando che la Campania ‘deve cambiare passo, ha tutti gli atti amministrativi fatti e ora deve solo farli attuare’.
Licenziare i medici e gli infermieri dell’ospedale di Nola, dopo le drammatiche foto dei pazienti sdraiati a terra? ‘Non scherziamo’, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando a margine della presentazione del report sui trapianti 2016. ‘Penso che i medici – ha aggiunto – gli infermieri e gli operatori sanitari che operano in queste condizioni nei pronto soccorso italiani sono degli eroi quotidiani che fanno il loro lavoro e svolgono la propria missione. Quando arriva un malato hanno quindi il dovere e il diritto di curarlo in ogni modo possibile’. Tuttavia, vedere i malati sdraiati a terra ‘e’ il segno di organizzazioni che non vanno e su cui deve essere fatto un chiarimento molto serio’. Il Patto della Salute, il successivo Dm 70, i piani di rientro nelle regioni in deficit: il ‘gia’ fatto’ nel corso degli ultimi anni, secondo Lorenzin, e’ tanto e andrebbe ben applicato.
Poi, pero’, la normativa deve fare i conti con la realta’ dei fatti. ‘Le reti sono state disegnate – ha osservato Lorenzin – poi spetta a chi le deve attuare e monitorare sul campo, accertarsi che questo sia fatto bene e nel modo piu’ appropriato. Tra l’altro sapevamo con grande anticipo che a dicembre e gennaio ci sarebbe stato il picco influenzale, a cui si e’ aggiunta la psicosi meningite. Ma che esista un sovraffollamento dei pronto soccorso durante le feste e’ un tema che conosciamo bene. Allora, il tempo per organizzarsi c’e’ e bisogna farlo al meglio’. Per Lorenzin si pone piuttosto un problema di organizzazione regionale: ‘leggi e altre disposizioni normative – ha concluso – ci sono. E funzionano, dove si e’ realizzata un’assistenza omogenea e armoniosa tra ospedale e territorio’.