Il Bilderberg torna a riunirsi. Il gruppo che comprende circa 130 personalità del mondo politico, economico e accademico discuterà, a porte rigorosamente chiuse, da domani a domenica a Dresda, in Germania, di vari temi, dalla crisi dei migranti, al prezzo del petrolio allo stato dell’economia fino alla Cina, ma saranno presumibilmente il referendum del 23 sulla Brexit e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti a dominare l’agenda. Nella lista degli invitati diffusa ieri ci sono il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier – Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio – i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Fra gli italiani ci sono, come ormai da quasi ogni anno, Franco Bernabè, ex presidente di Telecom, la giornalista Lilli Gruber, l’ex sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e prestiti, e John Elkann, presidente di Fca. Circondato da imponenti misure di sicurezza, il gotha dell’establishment politico, economico e finanziario mondiale – le cui riunioni sono oggetto di ricorrenti teorie del complotto per il loro carattere di segretezza – si riunirà all’Hotel Taschenbergpalais Kempinski della città tedesca.