“Grazie a voi abbiamo raggiunto una pietra miliare: per la prima volta nella storia della nostra nazione una donna sara’ la candidata di un importante partito” alla presidenza. Cosi’ Hillary Clinton nel suo discorso della vittoria, a Brooklyn, dopo aver superato la fatidica soglia dei 2.383 delegati necessari per ottenere la nomination democratica, esattamente un secolo dopo l’elezione della prima donna, Jeannette Rankin, al Cogresso degli Stati Uniti. La sua incoronazione era gia’ stata decretata ieri dai media Usa ma l’ex first lady ha preferito aspettare l’esito delle primarie dell’ultimo Super Tuesday del 2016 per celebrare la vittoria. “Si e’ fatta la storia: le barriere possono cadere. Giustizia e liberta’ possono vincere – ha rimarcato – insieme siamo piu’ forti. La fine delle primarie e’ solo l’inizio del lavoro che siamo chiamati a fare e se saremo uniti, saliremo insieme, perche’ insieme siamo piu’ forti”, ha sottolineato rendendo omaggio al rivale democratico Bernie Sanders e attaccando Donald Trump “inadeguato” per diventare presidente e “divisivo”.
Hillary e’ salita sul palco del Navy Yard di Brooklyn sulle note di “Brave”, coraggiosa. Era visibilmente emozionata mentre stringeva la mano ai sostenitori in delirio, dopo aver lanciato un nuovo video dedicato all’emancipazione femminile. L’ex first lady si e’ aggiudicata facilmente la prima vittoria della serata, in New Jersey. E se Sanders l’ha battuta in Nord Dakota, lei ha trionfato anche in New Mexico, in Sud Dakota e risulta in netto vantaggio in California. Una vera deblacle per il senatore del Vermont che aveva puntato tutto sullo Stato del Sole che assegna ben 475 delegati democratici. In Montana e’ testa a testa. Il presidente Barack Obama ha chiamato sia Hillary e sia Bernie, congratulandosi con il suo ex Segretario di stato per aver ottenuto i delegati necessari per la nomination e ha ringraziato il senatore del Vermont “per aver galvanizzato milioni di americani” con il suo impegno contro le diseguaglianze. Il presidente ricevera’ il senatore giovedi’ prossimo a Washington “per proseguire la discussione sulle importanti questioni in gioco in questa elezione”. E’ presumibile che dopo l’incontro alla Casa Bianca arrivi l’atteso endorsement di Obama per la Clinton. “La sua storica campagna – recita la nota del presidente – ha ispirato in milioni ed e’ il proseguimento della sua battaglia di una vita a favore delle famiglie della classe media”.
Il presidente Barack Obama ha telefonato a Hillary Clinton e Bernie Sanders dopo che si sono chiuse le urne nell’ultima tornata delle primarie democratiche. Il presidente si è congratulato con Clinton per aver vinto ottenendo la maggioranza dei delegati: “la sua storica campagna elettorale ha ispirato milioni di persone ed è la conseguenza della sua intera vita spesa lottando per le famiglie del ceto medio americano”. Obama si è congratulato poi con Sanders per aver “mobilitato milioni di americani”, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca sottolineando come il presidente abbia ringraziato entrambi i candidati per aver guidato “campagne che hanno entusiasmato i democratici e portato una nuova generazioni all’interno del processo politico”. Campagne, ha detto ancora Obama, che hanno acceso “un riflettore su importanti proposte politiche tese a garantire che la nostra economia e politica funzioni per tutti non solo per i ricchi e potenti”. E’ stato anche reso noto che Obama incontrerà Sanders domani alla Casa Bianca.
Bernie Sanders non intende gettare ancora la spugna malgrado la ormai certa vittoria di Hillary Clinton che ha largamente superato, dopo le ultime vittoria di stanotte, il numero di delegati per ottenere la nomination democratica. “Andremo avanti fino all’ultima primaria di Washington e combatteremo fino alla convention di Philadelpphia (25-28 luglio) dove porteremo avanti le nostre battaglie”, ha detto Sanders che si e’ comunque congratulato con Clinton per le sue vittorie di stanotte.