‘Il Bomba e’ un cialtrone’. Grillo commenta le dichiarazioni di ieri di Matteo Renzi e lo taccia di trionfalismo. Dall’estero sostegno a M5S da Farage, leader degli euroscettici britannici dell’Ukip alleati del Movimento Cinque Stelle a Strasburgo: ‘Non potrei essere piu’ felice’. Matteo Orfini riflette sul voto del primo turno: ‘Partito debole nelle periferie e crollo delle liste? Non sorprende, e’ un fenomeno purtroppo di lungo corso’. E aggiunge, ‘al ballottaggio ci siamo arrivati contro ogni pronostico, ce la giochiamo’. Da Napoli interviene Bassolino: ‘Adesso molti dicono quello che si sapeva da tempo. Qui e’ stato un disastro annunciato e voluto. Bisogna ricostruire il Pd dalle fondamenta. Sarracino (Pd) in disaccordo con Renzi, dice che il commissariamento non serve: ‘Il Pd ha bisogno del congresso per ricostruirsi’.
Proiettate verso i ballottaggi, le forze politiche riaccendono i motori della campagna elettorale. E delle polemiche. E’ guerra dei numeri, quindi, tra Pd e M5S a consuntivo del primo turno. Canta vittoria Beppe Grillo che dal suo blog sfoglia la rassegan stampa estera e afferma che “il mondo ci guarda! Tutti i giornali del mondo hanno riportato notizia del risultato storico a Roma”. Specularmente opposta la prospettiva dei Dem: “Al voto andavano 24 Comuni capoluogo. Il Pd ne ha vinti al primo turno 3 e arriva al ballottaggio in 17. Sono 4 quelli in cui siamo rimasti fuori. Il Movimento 5 Stelle in 6 non e’ nemmeno riuscito a presentarsi, in 15 rimane fuori dal ballottaggio. Su 24 Comuni capoluogo va al ballottaggio solo in 3: a Roma, Torino e Carbonia”, sono i dati snocciolati da Matteo Orfini. “Fare il calcolo dei voti – riprende il presidente Pd – non e’ semplicissimo per la presenza di tante liste civiche, ma quello che e’ certo e’ che rispetto al 2013 il M5S perde mentre il centrosinistra cresce, fonte: Istituto Cattaneo. La Lega scompare, Sinistra Italiana ha un risultato deludente, parole di Fassina, non mie. Questo – conclude Orfini – e’ il quadro oggettivo, il resto e’, legittima, propaganda”. Controbatte Grillo: “Il Bomba e’ un cialtrone. Vive nel suo magico mondo e ieri ha dichiarato trionfante davanti telecamere e giornalisti: ‘Al primo turno abbiamo portato a casa quasi mille sindaci’. Nel mondo reale invece le liste presentate dal Pd alle amministrative sono appena 123 (circa la meta’ di quelle del MoVimento 5 Stelle) e i candidati piddini che hanno vinto al primo turno sono 18 (non 1000), diciotto (non mille)”. Intanto, Virginia Raggi e Chiara Appendino sono state al Senato per fare il punto con i 5 Stelle in vista del ballottaggio del 19 giugno. A quanto si apprende, le due candidate M5S a sindaco, rispettivamente, di Roma e di Torino avrebbero fatto il punto con alcuni senatori pentastellati. Al confronto a Palazzo Madama c’e’ chi giura di aver visto la candidata Appendino, anche se dallo staff pentastellato negano. “Come volevasi dimostrare, la Raggi e Appendino arrivano al Senato a farsi dare la linea dallo staff e dal Direttorio del M5S. Mi auguro che i cittadini torinesi e soprattutto i romani il 19 giugno si pongano questa domanda: per chi voto? Per qualcuno che si occupera’ della mia citta’ o per la Casaleggio & co?”, pungono dal Pd con il senatore Pd Raffaele Ranucci.
“Adesso molti dicono quello che si sapeva da tempo. Meglio tardi che mai. A Napoli e’ stato un disastro annunciato e voluto. Bisogna ricostruire il Pd dalle fondamenta”. Cosi’ in un post su Facebook Antonio Bassolino commenta la debacle del Pd alle comunali di Napoli.
“Per me premier e segretario sono due cose che si possono fare assieme. Renzi può farlo, ma non se tutto il peso del partito e del Paese cadono sulle sue spalle. Non penso si sia interessato davvero di Napoli Roma e Milano, ma se non ha il tempo di farlo cosa fa a fare il segretario del partito?”. Lo ha detto Antonio BASSOLINO, parlando in conferenza stampa del voto delle amministrative. “Io sono perché faccia entrambe le cose, si fa in tante parti d’Europa – ha aggiunto BASSOLINO- ma deve avere al suo fianco persone autorevoli in grado di sostituirlo in tante cose altrimenti prima o poi le spalle cedono”. Renzi, secondo BASSOLINO, “deve essere più consapevole che per lui si è chiusa una prima fase, alla fine dell’anno scorso. Da allora ne è iniziata una nuova in cui ha già commesso diversi errori. Avrebbe dovuto già a gennaio o febbraio cambiare in modo forte la squadra di governo e di partito”. “Dispiace che Renzi sia stato trascinato in una vera e propria avventura politica ed ora gia’ vedo tanti che abbandonano la nave senza guida e che salgono su tante scialuppe di salvataggio pronti a vedere cosa fare nei prossimi mesi. Mi auguro che Renzi ora voglia andare a fondo sul Pd provinciale e regionale”.
Sarebbe stata una battaglia “utile” per Napoli quella “tra me e de Magistris, chiunque avesse vinto”. Così Antonio Bassolino nella conferenza convocata nella sede della sua fondazione Sudd, dopo la debacle del Pd partenopeo. Invece, sottolinea, al sindaco uscente “è stato fatto un grande regalo” visto che “è andato al ballottaggio con un buon risultato senza battaglia”. “Resta un mistero del perché – osserva Bassolino – è stata scelta una strada che tanti a Napoli sapevano non avrebbe portato nemmeno al ballottaggio”.
In una campagna elettorale contraddistinta dalle metafore calcistiche, scende in campo anche Francesco Totti. ‘Avere una visione lungimirante per il futuro di Roma significa perseguire obiettivi importanti, tra cui sicuramente la candidatura alle Olimpiadi’. Per il capitano, ‘Dare ai nostri figli la speranza di rinascita e’ un dovere di tutti quelli che ci governano e ci governeranno’.