Investimenti per 94 mld in 10 anni: 73 per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile e 7 per lo sviluppo tecnologico. Piu’ della meta’ delle risorse sono gia’ disponibili, ben 58 miliardi, di cui 23 in autofinanziamento e 35 gia’ stanziati nei contratti di programma. Facendo una scelta di ‘discontinuita’ con il passato’ come chiave del nuovo Piano industriale di Ferrovie dello Stato Italiano, la presidente del gruppo Gioia Ghezzi ne illustra oggi i principi base, che richiedono, sottolinea, ‘una rivoluzione culturale dentro il Gruppo’. Si dovra’ cambiare molto, illustra, cercando di spostarsi da gruppo di trasporto ferroviario a gruppo che fornisce servizi di mobilita’ integrata.
Novantaquattro miliardi di investimenti e un fatturato destinato a raddoppiare in 10 anni. Questi i numeri del Piano Industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato presentato oggi alla stazione Tiburtina a Roma alla presenza del premier Matteo Renzi e del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Del Rio. Il piano, illustrato dal presidente Fs Gioia Ghezzi e dall’ad Renato Mazzoncini, puntera’ su mobilita’ integrata, logistica integrata, integrazione fra le infrastrutture, sviluppo internazionale e digitalizzazione. Dei 94 miliardi, dice Mazzoncini, “73 sono per le infrastrutture, 14 per il materiale rotabile, 7 per lo sviluppo tecnologico. Piu’ della meta’ delle risorse sono gia’ disponibili: 58 miliardi. Di cui 23 di autofinanziamento e 35 gia’ stanziati coi Contratti di programma. Avere gia’ una copertura di 58 miliardi ci fa stare tranquilli. Molti si sono sorpresi di un Piano decennale- ribadisce l’ad- ma crediamo sia una scelta giusta in un mondo che, anche nella mobilita’, sta cambiando” .