La tensione tra Mosca e l’Unione Europea sale alle stelle. La Russia ha reagito con rabbia e insulti alla dichiarazione congiunta dei leader europei, tra cui la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ribadito il suo impegno per l’integrità territoriale dell’Ucraina.
La dichiarazione, che respinge l’idea di un piano di pace senza la partecipazione di Kyiv, ha scatenato l’ira del Cremlino. L’ex presidente Dmitry Medvedev, figura di spicco nel panorama politico russo, ha definito i leader europei come “euroimbecilli” accusandoli di voler ostacolare i tentativi del Presidente americano Donald Trump di raggiungere una soluzione diplomatica. Anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rincarato la dose definendo la dichiarazione congiunta come un “volantino nazista”.
Queste dichiarazioni arrivano a pochi giorni dal cruciale vertice in Alaska tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente americano Donald Trump. Un incontro che ha l’obiettivo di trovare un’intesa sull’Ucraina e su altri temi urgenti, tra cui l’equilibrio strategico e il futuro del trattato sulle armi nucleari, il New Start, in scadenza a febbraio.
Mentre Mosca si scaglia contro l’Europa, a Washington il vicepresidente americano J.D. Vance ha avvertito che qualsiasi accordo finale non renderà felici né i russi né gli ucraini, sottolineando la necessità di un compromesso. Vance ha anche ribadito la posizione dell’amministrazione Trump: gli Stati Uniti non sono più disposti a finanziare la difesa dell’Ucraina, un onere che, a suo dire, dovrebbe ricadere sugli alleati europei.
La comunità internazionale è in attesa di capire se e come il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky verrà coinvolto nel processo negoziale. Nonostante le pressioni per un incontro trilaterale, il vicepresidente Vance ritiene che un vertice tra Putin e Zelensky non sarebbe produttivo prima dell’incontro con Trump.
Nel frattempo, la guerra continua sul campo. Le autorità locali riportano vittime civili da entrambe le parti, mentre l’esercito ucraino rivendica l’attacco con droni a una raffineria di petrolio in territorio russo.