Il mondo intero è con il fiato sospeso per il vertice tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin, che si terrà oggi ad Anchorage, in Alaska. L’incontro, attesissimo, è visto come una potenziale “chance per la pace” in Ucraina, sebbene le aspettative siano temperate dalla cautela delle parti coinvolte.
Il vertice, inizialmente previsto per le 11:00 ora locale (le 21:00 in Italia) secondo la Casa Bianca, vedrà i due leader sedersi al tavolo delle trattative con un’agenda complessa. L’obiettivo principale è la fine del conflitto in Ucraina, ma le posizioni di partenza sono distanti.
Trump si è mostrato cauto ma ottimista, dando al summit una probabilità di successo del 25%. Ha anche suggerito che, in caso di esito positivo, sarebbe necessario un ulteriore incontro trilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Penso che riusciremo a ottenere un buon risultato”, ha affermato il tycoon, aggiungendo che “se sarà negativo finirà molto in fretta”.
Tuttavia, la posizione di Kiev rimane ferma. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha chiarito su X che i negoziati “possono essere produttivi solo dopo il raggiungimento di un cessate il fuoco”. Un’affermazione che gela le aspettative di una soluzione immediata, sebbene Trump abbia ribadito di essere più “interessato a una pace immediata” che a una tregua.
Le indiscrezioni parlano di un’offerta a Mosca di terre rare in cambio di garanzie di difesa per Kiev, ma al di fuori della NATO. Putin, da parte sua, ha rotto il silenzio definendo Trump “sincero” nel suo desiderio di porre fine alla guerra. Lo “zar” ha espresso la volontà di un riavvicinamento con gli Stati Uniti, puntando a “accordi anche sul nucleare per la sicurezza del mondo”.
L’incontro tra Trump e Putin avrà inizio con un bilaterale e si concluderà con una conferenza stampa congiunta. Nel frattempo, il presidente Zelensky si è incontrato a Londra con il leader del Partito Laburista, Keir Starmer, per ribadire la necessità di mantenere alta l’attenzione internazionale sul conflitto.
Il vertice in Alaska rappresenta un momento cruciale per le relazioni internazionali, con la speranza che possa aprire una via d’uscita dalla crisi ucraina, ma anche con la consapevolezza delle profonde difficoltà che restano da superare.