Si sono conclusi senza successo i negoziati a Ginevra per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica. Dopo undici giorni di discussioni intense presso la sede delle Nazioni Unite, i Paesi partecipanti non sono riusciti a raggiungere un accordo definitivo, lasciando in sospeso la stesura di quello che sarebbe stato il primo trattato giuridicamente vincolante per affrontare l’emergenza plastica che sta soffocando gli oceani e il nostro pianeta.
I Punti di Stallo
La principale fonte di disaccordo ha riguardato due questioni fondamentali:
- Riduzione della produzione: I Paesi si sono trovati in stallo sulla possibilità di imporre una riduzione vincolante della produzione di plastica, la cui crescita è esponenziale e legata ai combustibili fossili.
- Sostanze chimiche tossiche: Non è stato raggiunto un accordo nemmeno sul controllo globale delle sostanze chimiche tossiche utilizzate nella produzione di plastica.
Reazioni e Prospettive Future
Nonostante la delusione, Inger Andersen, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, ha cercato di mantenere una nota di ottimismo. “Dobbiamo riconoscere che sono stati compiuti progressi significativi,” ha affermato, specificando che il processo non si fermerà, anche se i tempi per un trattato rimangono incerti.
Unico a prendere la parola durante la riunione di chiusura è stato il Youth Plastic Action Network, i cui interventi sono stati però interrotti su richiesta degli Stati Uniti e del Kuwait. I negoziati, che avrebbero dovuto essere l’ultimo round, si concludono così con un nulla di fatto, replicando l’esito della precedente sessione in Corea del Sud. La speranza per un futuro senza plastica rimane legata a una ripresa dei lavori, la cui data non è ancora stata fissata.