M5S-LEGA TRATTANO,SALVINI APRE A REDDITO CITTADINANZA OGGI IN PARLAMENTO ASSEMBLEE GRUPPI PER ELEZIONE CAPIGRUPPO
Oggi in Camera e Senato le assemblee dei gruppi parlamentari per l’elezione dei capigruppo. M5s e Lega trattano intanto sul nuovo Governo con Salvini che si dice pronto a fare il premier e apre al reddito di cittadinanza. Il primo test per il nuovo Esecutivo sara’ sul Def. Lazio: oggi prima giunta Zingaretti-bis. Ruby ter: Berlusconi rinviato a giudizio.
Il problema e’ il programma di governo, e chiunque sostenga il centrodestra e aiuti a realizzarlo fara’ parte della maggioranza, dice il leader della Lega Salvini, che non esclude nulla e spiega parlera’ anche con il Pd, ‘anche se penso sia difficile – aggiunge – si possa governare con chi ha governato negli ultimi 5 anni’. Poi precisa: ‘Non abbiamo mai parlato di Governo con i 5 stelle’. Fare il premier “sarebbe un onore”, dice, ma “non smanio. Il problema non sono io: io mi metto a disposizione, se mi rendessi conto che per aiutare questo Paese ci sono anche altre persone che possono dare una mano per carità di Dio, non sono io a dire di no”.
Per Matteo Salvini fare il premier “sarebbe un onore” ma “non smanio. Il problema non sono io: io mi metto a disposizione, se mi rendessi conto che per aiutare questo Paese ci sono anche altre persone che possono dare una mano per carità di Dio, non sono io a dire di no”. Il leader della Lega è uno dei candidati principali a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio, insieme a Luigi Di Maio, e in due diversi passaggi televisivi, prima a TeleLombardia e poi a Rainews24, spiega che un conto è stato l’accordo con il Movimento 5 Stelle per le presidenze delle Camere, mentre “per il governo sarà un altro paio di maniche”. Nulla si può dare ancora per scontato dunque, in particolare proprio la riedizione in chiave di governo di un’asse Lega-M5S, anche se Salvini spende comunque una buona parola per il leader grillino: “Ha dimostrato di saper essere affidabile, hanno fatto quello che avevano detto. Di Maio sa mantenere la parola”.
E Berlusconi? Con lui, assicura, “i rapporti non sono mai stati così buoni”. Nel frattempo comunque Salvini sta preparando la sua proposta da presentare al Colle in occasione delle consultazioni: “Andrò dal presidente della Repubblica con i nostri dieci punti più importanti, e non posso cambiare il mio programma per andare al governo”. Tradotto: chi vuole allearsi con la Lega dovrà rispettarne i capisaldi del programma. Che sono l’abolizione della legge Fornero, la riduzione delle tasse attraverso la flat tax e un nuovo approccio limitativo dell’immigrazione: “tutti coloro che non sono in regola – ha detto Salvini – vanno riaccompagnati a casa loro”.
“Il problema non è la persona. Il problema è il programma. E chiunque ci sostenga e ci aiuti a realizzare questo programma farà parte della maggioranza. Io sono pronto, non escludo nulla, neanche in caso di altre eventualità. Non abbiamo mai parlato di Governo con i 5 stelle. Il che non esclude che un domani, se si facesse un accordo, si possa lavorare insieme, però in caso sarà su un programma di centrodestra, dove ci sono le idee della Lega. Lo offriremo ai 5 stelle e a tutti gli altri e perché no, anche al Pd, anche se penso sia difficile si possa governare con chi ha governato negli ultimi 5 anni”, aveva detto poco prima Matteo Salvini ai microfoni de Giornale radio (Rai Radio1).
”La trattativa sull’elezione dei presidenti delle Camere era separata dalla partita che ci sarà per la formazione del governo, però tutti possono vedere con grande chiarezza che quando si forma un ampio consenso sui presidenti delle Camere, questo rappresenta poi una base per formare il governo. Predispone un clima di collaborazione”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a ‘Radio Anch’io’, su Radio Uno. ”Il centrodestra ha il dovere di governare – ha proseguito – ha il dovere di esprimere il presidente del Consiglio: la Lega, che ha vinto all’interno del centrodestra, ha questo mandato da parte di tutta la coalizione. Dopodiché io penso che si debba iniziare a ragionare a partire dai programmi. Oggi ho letto l’intervista di Salvini, e la condivido totalmente. Bisogna partire dal lavoro, dal Sud, dalle infrastrutture, dal ‘meno tasse’, non assistenzialismo ma incentivi a trovare un lavoro, soprattutto per i giovani”. “Bisogna partire dal programma e cercare in Parlamento e tra le forze politiche i voti che mancano, con tutti quelli che ci stanno. Abbiamo vinto le elezioni, ma non abbiamo i numeri per governare e dunque dobbiamo trovare i voti per farlo. I numeri si trovano non con il bricolage, ma su una base programmatica”, ha concluso.