L’era dei memorandum per la Grecia e’ finita. Lo ha affermato il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, durante l’incontro di questa mattina con il presidente greco Prokopios Pavlopoulos nell’ambito della visita dell’esponente dell’esecutivo comunitario di Atene. Da parte sua il capo dello Stato di Atene ha ribadito che il “popolo greco non puo’ pagare gli errori che non ha commesso”.
Il commissario Ue incontrera’ alle 13:15, ora locale, il primo ministro Alexis Tsipras e a seguire il ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos. Previsti incontri anche con il leader del principale partito di opposizione Nuova democrazia (Nd), Kyriakos Mitsotakis, e con quello del Movimento socialista panellenico (Pasok) e del Movimento per il cambiamento, Fofi Gennimata. Ad Atene il commissario europeo partecipera’ inoltre a un dibattito con i membri del parlamento greco. “Questa visita arriva dopo che l’accordo globale raggiunto durante la riunione dell’Eurogruppo del 22 giugno ha offerto le basi per la positiva conclusione del programma di salvataggio nel mese di agosto”, si sottolineava in una della Commissione europea.
Lo scorso 22 giugno l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo di principio per l’uscita della Grecia dal programma di aggiustamento economico. “La Grecia rientrera’ nei ranghi dei paesi dell’eurozona che hanno cambiato le loro economie e che tornano a camminare sulle loro gambe, come Irlanda, Spagna, Cipro e Portogallo”, ha affermato il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. “Una storia di successo – ha sottolineato – nel programma di attuazione”. Centeno ha annunciato che le istituzioni hanno confermato che la Grecia ha attuato tutte le 88 azioni prioritarie previste dalla quarta e ultima revisione. “Questo dimostra che la Grecia ha completato con successo il programma” del Meccanismo europeo di stabilita’ (Esm). L’Eurogruppo ha inoltre deciso che gli organi direttivi dell’Esm approveranno l’esborso della quinta e ultima tranche di prestiti, dal valore di 15 miliardi di euro. Raggiunto anche l’accordo su misure per alleggerire il debito. Atene potra’ posticipare di dieci anni il pagamento dei prestiti ricevuti dal Fondo europeo di stabilita’ finanziaria.