Alta tensione tra pentastellati. Il cofondatore e’ arrivato a Roma e con Casaleggio incontra i parlamentari.Ma prima risponde a Pizzarotti: “Pizzarotti chi? Spero si goda i suoi quindici minuti di celebrità”. L’assessore Muraro ha querelato per diffamazione Matteo Renzi per gli ‘indebiti accostamenti con l’inchiesta su Mafia Capitale’. Raggi indice conferenza stampa per dire che ‘i conti non sono in ordine’, polemica dai media non invitati. Il Pd querela per diffamazione sindaco Raggi.
“Pizzarotti chi?”. La consegna del silenzio regge fino alle sei e mezza del pomeriggio. E tranne un’uscita peraltro non polemica di Roberto Fico (“mi aspettavo la sua decisione”, ma “dobbiamo andare avanti”), è Beppe Grillo a dare la linea, in 300 caratteri e prendendo spunto dalla nota frase attribuita ad Andy Warhol, per commentare l’addio del sindaco di Parma. Tre, quattro righe sul blog e pratica chiusa, almeno per oggi: “Pizzarotti è uscito dal Movimento 5 Stelle. Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi quindici minuti di celebrità. E terminati quelli, spero che renda pubblici il prima possibile i documenti che gli sono stati richiesti il 6 giugno e che non ha mai fornito. Arrivederci Pizza, ciao”. Insomma, è un giorno come un altro, in casa M5s. Almeno così deve sembrare. E poco importa per il bye-bye di un amministratore di un’importante città, che potrebbe rimanere alla guida di Palazzo Municipale per altri cinque anni, senza più le 5 stelle alle sue spalle. Poco importa, quindi. L’obiettivo, invece, anche per stoppare sul nascere nuovi malumori dopo lo strappo di Parma, è rilanciare sull’attivismo del Movimento 5 stelle. Un Movimento che non si piange addosso – è il refrain interno – ma che lavora per mettere a punto un programma credibile per la futura guida del Paese. Scelta politica (e mediatica) chiara, che nei fatti si traduce nella calata a Roma dello stesso Grillo e di Davide Casaleggio, lesti nel ri-concedere il coinvolgimento corale della pattuglia parlamentare, oggi i senatori e domani i deputati, divisi in gruppetti tematici di riferimento. “Parliamo con tutti, senza distinzioni”, avrebbero assicurato i reggenti di quell’asse Genova-Milano foriero, anche in un recentissimo passato, di mille polemiche e veleni in chiave anti-direttorio. Direttorio che, nei fatti, è già evaporato. E in un comunicato stampa affidato ai capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti, si legge: Grillo e Casaleggio “sono a Roma per discutere del programma di governo del Movimento 5 stelle con i portavoce parlamentari. Non per gestire crisi che non esistono ma per parlare di temi che interessano ai cittadini e possono trasformare il Paese in una Italia a 5 stelle. Il programma, le cui basi sono state già elaborate, man mano finirà sulla piattaforma Rousseau per la condivisione con tutti gli iscritti del Movimento 5 stelle. Siamo l’unica forza politica che scrive il programma insieme ai cittadini. Questi sono i fatti, il resto sono solo chiacchiere da parrucchiere”.
Grillo, alla vigilia dell’anniversario di fondazione del M5s, assieme a Davide Casaleggio incontra i parlamentari pentastellati: oggi e’ toccato ai senatori, domani sara’ la volta dei deputati. In ballo c’e’ anche l’ipotesi, non confermata ufficialmente, di un possibile ‘superamento’ del Direttorio. Anche se, garantiscono i capigruppo, si tratta di una serie di riunioni convocate “non per gestire crisi che non esistono – assicurano Giulia Grillo e Luigi Gaetti – ma per parlare di temi che interessano i cittadini e possono trasformare il Paese in una Italia a 5 Stelle”.
Ma oggi e’ anche la giornata della ‘guerra’ a suon di carte bollate tra giunta capitolina e Pd: l’assessore all’Ambiente Paola Muraro annuncia querela nei confronti del premier Renzi per averla accomunata a Mafia Capitale. Per tutta risposta, il Pd, per voce del tesoriere Bonifazi, riferisce di querelare la sindaca Virginia Raggi per diffamazione, sempre per dichiarazioni inerenti Mafia Capitale. Al termine di un lungo incontro all’hotel Forum a Roma con i senatori, Grillo si sarebbe detto ‘orgoglioso’ dei suoi figli ed ‘entusiasta’ di loro, viene riferito. Inoltre, Grillo avrebbe sottolineato con soddisfazione il lavoro svolto dagli eletti pentastellati esortandoli ad andare avanti sui temi del Movimento che sono i migliori del mondo. Grillo avrebbe anche annunciato la volonta’ di cercare di essere molto piu’ presente e di incontrarli piu’ spesso. E a conclusione della lunga giornata a 5 Stelle, i deputati e senatori si sono riuniti alla Camera per fare il punto sulla campagna referendaria a sostegno del No.
“Il Partito democratico ha dato mandato ai suoi legali di querelare il sindaco di Roma Virginia RAGGI per le dichiarazioni diffamatorie nelle quali ha accostato il PD alle vicende di Mafia Capitale. Continua da tempo la pratica dell’insulto e della menzogna da parte degli esponenti del Movimento 5 stelle che puntualmente, una volta chiamati a rispondere delle loro affermazioni, ricorrono a tutti i privilegi per non farsi giudicare. Un conto è il dibattito politico, un altro è diffamare. Il PD non lascerà passare questa pratica votata all’insulto e all’offesa”. Lo dichiara Francesco Bonifazi, tesoriere del PD.