Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti lascia il Movimento 5 Stelle. L’ annuncio in una conferenza stampa, in cui Pizzarotti lamenta l’ uso contro di lui di ‘norme ad personam’ e accusa: e’ mancata la coscienza critica, si vuole governare e poi non si dialoga con nessuno. La replica arriva da Roberto Fico, membro del direttorio e presidente della commissione Vigilanza Rai, il quale nega che nei 5 Stelle ci siano norme ad personam e spiega che parleranno Pizzarotti e Grillo, che e’ garante del Movimento. Intanto, il leader passa all’ attacco del presidente emerito Napolitano e ne chiede le dimissioni perche’, dice, ‘sta trascinando l’ Italia nel baratro, detta legge e il premier si limita ad eseguire’.
“Da uomo libero non posso che uscire da questo M5S che non è quello che era quando è nato. Ho dovuto fare l’ultimo passo. Sono qui a dire quello che né il direttorio né altri hanno avuto il coraggio di dire. E’ evidente che non si sia voluta ricomporre una situazione che poteva ricomporsi. Da quando il procedimento è stato archiviato, nessuno ha mai chiamato se non qualche sparuto parlamentare. E’ il 144mo giorno da una sospensione illegittima che non è prevista dai regolamenti. Sono l’unico sospeso d’Italia”. Così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, sospeso dal M5S per non aver comunicato subito di aver ricevuto un avviso di garanzia.
“Da quelli che volevano aprire il Parlamenrto, da quelli che volevano le telecamere dentro le aule, siamo diventati quelli delle stanze chiuse”. “Devo fare questo passo, non si e’ voluta ricomporre una situazione che si poteva ricomporre. Ci hanno vietato di sederci intorno a un tavolo per discutere e ricomporre le divisioni. Da quando il procedimento (l’avviso di garanzia, ndr) e’ stato archiviato, nessuno ci ha mai chiamato”. “Da 7 dicembre 2014 io non ho accettato di avere paura: paura di dire quello che si pensa. Invece questa paura serpeggia tra tante persone, ad esempio parlamentari che ti chiedono come va e dopo hanno paura di farsi una foto insieme”.
“Non sono cambiati i nostri ideali, non e’ cambiato il nostro obiettivo, e’ cambiato il Movimento cinque stelle”. Cosi’ il sindaco di Parma Federico Pizzarotti annuncia il suo addio al M5S. “Se cinque anni fa avessimo detto che abbiamo un capo politico? ‘Grillo e’ un megafono, non e’ un capo politico’” ricorda il primo cittadino citando una delle parole d’ordine dell’epoca. Pizzarotti ha anche criticato il “non avere una coscienza critica” di molti esponenti: “Io mi sono stufato sinceramente di farlo da solo”. Ma critiche Pizzarotti ha rivolto anche a quei parlamentati che, quando lo incontrano, privatamente gli chiedono “come va” ma poi hanno paura di farsi una foto insieme: “Se avete paura di cosi’ poco non siete persone libere”.
“Se avessi nominato io uno con la tessera del Pd o un ex impiegato di Iren, non so cosa sarebbe successo. Noi siamo stati crocifissi per molto meno. Ora si giustifica l’ingiustificabile. Poi si dice colpa dei giornalai, ma distinguiamo la realtà dei fatti”. “Amministrare vuol dire dialogo con altri, prendersi delle responsabilità. Noi – purtroppo non riesco a usare questa parola – parliamo di Movimento 5 Stelle al governo e dopo diciamo che non vogliamo dialogare con nessuno”, afferma il sindaco di Parma.
“Non sono cambiato io, o i nostri ideali, e’ cambiato il M5s. E’ mancata la coscienza critica, l’ho esercitata solo io, e quindi vengo visto come disturbatore. In tante parti d’Italia siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire amministrare: vogliamo governare e poi non si dialoga con nessuno. Questo non vuol dire governare”.
“Non c’e’ nessuna lista civica oggi. Dobbiamo ancora decidere se candidarci”. Lo ha precisato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, in conferenza stampa. “Sarei stato piu’ contento se fossero venuti qui a parlare e se avessi potuto candidarmi con il Movimento 5 Stelle” ha aggiunto.
“Ho pagato per aver messo la mia citta’ davanti al M5s e questo lo rifarei mille volte”. Cosi’ il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, dopo aver annunciato l’uscita dal Movimento 5 Stelle. “Manca una rete di amministratori, non si vuole imparare dalla propria storia. Io voglio rappresentare quello che avremmo potuto essere. Da ‘mettiamo in streaming tutto’ a ‘non mettiamo in streaming niente’. E nonostante i risultati che abbiamo raggiunto nell’amministrazione nessuno nel Movimento 5 Stelle vuole usare la nostra esperienza. Non siamo riusciti a fare rete, il Movimento questo concetto se l’e’ dimenticato”.