‘Non c’è stato uno dei miei figli che abbia capito cosa fosse questo, un oggetto misterioso, fantastico. Forse i giovani fino ai 20, 25, 30 anni non lo sanno. Questa è una pialla. Io sto ancora cercando di capire se sono digitale o analogico. Sono con un piede sulla pialla e un piede sul computer’.Così Beppe Grillo il leader del Movimento Cinque Stelle in diretta streaming sul suo blog e sulla sua pagina Facebook, nel suo discorso di fine anno.
‘Questo – ha proseguito Grillo – mi porta a volte a fare considerazioni con pensieri frammentati, a cui non riesco poi nemmeno a dare la parola: meno male, se no farei dei casini pazzeschi. Devo farvi gli auguri di un anno che sta passando, il 2016 e non so come farli. Non volevo proprio farlo. Avevo pensato di fare un intervento in silenzio per sentire questi rumori – ha aggiunto Grillo – Sentite questi rumori, noi abbiamo vissuto un anno dentro questi rumori che ci arrivavano. E la cosa più straordinaria che sta succedendo è che questi rumori della stampa, della televisione e dei telegiornali, non hanno spostato nulla. Tutto questo sorpassa l’immaginazione. Il No, il Referendum, tutta l’informazione per cambiare la testa degli italiani non è riuscita. Gli italiani – ha continuato il leader del M5s – hanno guardato finalmente la realtà come dicevo qualche anno fa: con la testa in giù e i piedi in su. Alla rovescia. E guardando alla rovescia hanno capito quale è la vera realtà. Io ho qui dei libri: ‘La Realtà della realtà’ di Watzlawick, che ti dice che la realtà non è quella che vedi, quella che ti sembra’.’Ci sono varie cose che indicano la realtà, dipende dal punto di vista. La realtà è qualcosa di strano, politicamente ed economicamente: non si riesce a capire’, ha aggiunto Beppe Grillo in dieretta sul suo blog. ‘Quest’anno è stato un anno un po’ particolare, di perdite gravi. Abbiamo perso uno dei grandi della storia di questo Paese, grandissimo, che è stato Dario Fo. Se ne è andato un grande vecchio umanista straordinario’.’Poi se ne è andato, il 12 di aprile, il coautore di tutto. Io sento ancora una perdita gigantesca – ha aggiunto -. Tutto il Movimento la sente: che è Gianroberto Casaleggio. Io e Casaleggio eravamo qua, quando progettavamo che cosa fare, lui era un manager, io ero un comico: due personalità che si scontravano. Era uno scontro apparente. Lui mi regalò un libro: Gengis Khan. Lui parlava di Gengis Khan come rete, coi cavalli, che univa il più grande impero della storia dell’umanità. Vedeva il cavallo come un bit. Gengis Khan gestiva la Rete per formare il più grande impero della storia. Parlavamo di Tex Willer e del Grande Blek, di Fantascienza, degli Urania… Lui dal punto di vista manageriale vedeva gli obiettivi. Io ero il cialtrone, il buffone, quello che vedeva il fatto di far ridere’.
‘Ecco cosa non ci perdoneranno mai i partiti politici: che un comico è stato un cofondatore di un Movimento’, ha detto Grillo. ‘Che non ci prendiamo tanto sul serio, che abbiamo l’ironia. E’ straordinario! E’ straordinario quest’abbinamento, a cui nessuno credeva. Nessuno credeva che potesse nascere un Movimento dalla Rete, con un Vaffa! Questa rabbia concentrata e adesso è diventato quello che avete visto: il primo Movimento politico’.
‘Abbiamo passato un anno a prenderci insulti, tonnellate di roba immonda e ci aspetta un 2017, secondo me, di riscatto, di orgoglio! Dobbiamo essere orgogliosi di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore’, ha detto Grillo. ‘Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo. Dobbiamo essere orgogliosi perché la nostra Piccola Media Impresa è straordinaria. Gli indiani saranno il più grande ufficio del mondo. I cinesi saranno gli operai più grandi del mondo. Ma noi siamo sulla vetta dell’intelligenza, abbiamo la capacità di inventare qualsiasi cosa. Se diamo l’opportunità con l’Istruzione, con la Cultura’.
Svolta patriottica (sempre giocata sul registro comico, come è nello stile del personaggio) per Beppe Grillo: al termine del video del suo “contromessaggio” di fine anno su Facebook e sul suo blog, il leader del Movimento 5 stelle ha tirato fuori una bandierina dell’Italia. “Voglio lasciarvi con questo messaggio: con l’orgoglio di quello che siamo!”, ha detto sfoderando lo stendardo. “Siamo italiani e io lo voglio gridare per la prima volta! Anche se non sono un patriota nel senso letterale della parola. Per me la patria – ha spiegato Grillo – è la lingua: parlo italiano quindi sono italiano, ma questo italiano deve essere in tutto il mondo! Siamo i migliori cari signori e lo dimostreremo. E noi siamo la sintesi, come Movimento 5 stelle, dei migliori in Italia! Arrivederci a tutti e auguri!”. Poco prima della conclusione, ha anticipato così la sua sbandierata tricolore: “Abbiamo passato un anno a prenderci insulti, tonnellate di roba immonda e ci aspetta un 2017, secondo me, di riscatto, di orgoglio! Dobbiamo essere orgogliosi – ha sottolineato – di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore. Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo. Dobbiamo essere orgogliosi perché la nostra Piccola Media Impresa è straordinaria. Gli indiani saranno il più grande ufficio del mondo. I cinesi saranno gli operai più grandi del mondo. Ma noi siamo sulla vetta dell’intelligenza, abbiamo la capacità di inventare qualsiasi cosa. Se diamo l’opportunità con l’Istruzione, con la Cultura”.