‘Il codice di comportamento di M5s rappresenta una svolta garantista? Falso. E’ un’altra bufala di giornali e tv’. Lo si legge sul blog di Grillo nel quale si ricorda che nel M5s ‘chi tra i suoi eletti non rispetta i principi a cui ha aderito viene messo fuori dalla porta. Non aspettiamo il terzo grado di giudizio. Gia’ al primo grado si prevede l’espulsione’. Ad Enrico Mentana mano tesa e l’augurio di ‘continuare a fare informazione rispettosa della verita’ e dei cittadini a lungo’. L’attacco ai media ‘era una denuncia politica per criticare il sistema nel suo complesso’. Ma non ci sta Federico Pizzarotti, ospite di Omnibus, proprio su La7: ‘In realta’ il blog di Grillo e’ il primo che distorce le notizie’, dice il sindaco di Parma.
“Il codice di comportamento del Movimento 5 Stelle (votato ieri dalla stragrande maggioranza degli iscritti) rappresenta una svolta garantista? Falso. È un’altra bufala di giornali e tv”: dal blog di Grillo arriva una secca replica a chi aveva definito il codice etico – che non prevede automatismo di sanzioni in caso di avviso di garanzia – una “svolta garantista” per il movimento. “Il MoVimento 5 Stelle garantisce ai cittadini che chi tra i suoi eletti non rispetta i principi a cui ha aderito come portavoce viene messo fuori dalla porta. Non aspettiamo il terzo grado di giudizio. Nel MoVimento 5 Stelle già al primo grado si prevede l’espulsione. Se nel Pd si applicasse lo stesso nostro Codice, non resterebbe quasi più nessuno. Perché non lo fanno?”. Inoltre, come post scriptum al post arriva una precisazione per il direttore del tg di La7 Enrico Mentana, che in relazione alla proposta di GRILLO di una giuria popolare per le bufale di stampa e tv aveva minacciato querele: “Ieri Mentana si è risentito per il fatto che il logo del suo Tg fosse presente nell’immagine del post che denunciava le bufale dei media italiani. Non se la prenda direttore, è stato fatto per ‘par condicio’ per non far sfigurare troppo i suoi colleghi. E inoltre si trattava di una denuncia politica per criticare il sistema mediatico nel suo complesso. Le auguriamo di continuare a fare informazione che sia rispettosa della verità e dei cittadini ancora a lungo”. E il caso rientra, visto quanto scrive poco dopo il giornalista su Facebook: “So che gli amanti del sangue social vorrebbero che lo scontro andasse avanti fino alle estreme conseguenze, e del resto su Twitter sta proseguendo nei miei confronti il trattamento che potrete verificare, da parte di tanti pasdaran che forse non aspettavano altro. Ma la rettifica (chiamiamola così) del m5s fa obiettivamente venir meno gli estremi per un passo giudiziario”. “Fuori dalla querelle legale – precisa Mentana – resta un giudizio da parte mia duramente critico per l’idea delle giurie popolari: ai più ilari ricordano il festival di Sanremo, ai più preoccupati la Cina della Rivoluzione Culturale”.
L’invettiva di Beppe Grillo contro gli organi di informazione “e’ una distrazione di massa che si esaurira’ a breve”. Ne e’ convinto Federico Pizzarotti sindaco di Parma ed ex esponente del Movimento 5 stelle, intervistato questa mattina nella trasmissione “Omnibus”. Del resto, aggiunge il parmigiano, “e’ proprio il blog di Grillo a distorcere per primo le notizie, come nel caso del capodanno romano spacciato come il piu’ bello del mondo con le foto che erano dell’anno precedente”. Il sindaco, sospeso dal Movimento (da cui poi ha deciso di uscire) per non aver comunicato di aver ricevuto un avviso di garanzia commenta anche le novita’ introdotte nel codice etico dei pentastellati. “Credo che il doppiopesismo ci sara’ sempre finche’ esisteranno figure come il garante o i probiviri che possono decidere a loro gusto. Io sono un amministratore che ha scelto la sua citta’ invece di sottostare ai dictat di un movimento che non e’ piu’ quello del 2009”, afferma Pizzarotti. Nel merito, aggiunge, “e’ assurdo che, in caso di vicende giudiziarie bisogna contattare il gestore del sito, prima si diceva Casaleggio associati ora no perche’ darebbe l’impressione di nepotismo, con un ‘form’ pubblico sul sito di Beppe Grillo. E’ la spersonalizzazione piu’ completa di ogni rapporto umano”. A chi gli chiede infine se, alla luce delle nuove regole potrebbe essere reintegrato nelle fila dei 5 stelle Pizzarottirisponde: “Quanto avvenuto ha dimostrato che la mia espulsione e’ avvenuta sulla base di regole inventate. Reintegrarmi? A parte il fatto che sono io che sono uscito, potrebbero fare quello che non hanno fatto da sei mesi: telefonarmi”.