La Danimarca alza il muro contro le rinnovate ambizioni statunitensi sull’Artico. Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente Donald Trump, che ha definito l’acquisizione della Groenlandia “psicologicamente necessaria” per la sicurezza nazionale, il governo di Copenaghen ha avviato una controffensiva diplomatica senza precedenti, coinvolgendo direttamente il Congresso USA e le istituzioni europee.
L’amministrazione statunitense avrebbe messo sul tavolo una strategia aggressiva per convincere la popolazione locale: si parla di offerte dirette ai cittadini groenlandesi, con cifre che variano tra i 10.000 e i 100.000 dollari pro capite, per accettare il passaggio di sovranità agli Stati Uniti.
Trump, in un’intervista al New York Times, ha ribadito che il controllo dell’isola è vitale per l’accesso a risorse strategiche e per contrastare l’influenza russa e cinese. In un passaggio che ha scosso le cancellerie europee, il Presidente non ha escluso che Washington possa arrivare a scegliere tra la permanenza nella NATO e il controllo del territorio artico.
La Prima Ministra danese Mette Frederiksen ha risposto con fermezza, ribadendo che “la Groenlandia non è in vendita”. La diplomazia danese si è già attivata su più fronti. L’ambasciatore Jesper Møller Sørensen ha incontrato parlamentari di entrambi gli schieramenti per blindare l’opposizione interna a qualsiasi ipotesi di annessione. Copenaghen ha ingaggiato lo studio Mercury Public Affairs per rafforzare la propria voce presso i circoli repubblicani. Alcuni eurodeputati hanno minacciato di bloccare gli accordi commerciali UE-USA se Washington non abbandonerà le pretese territoriali.
L’Unione Europea ha ufficialmente inserito la questione nell’agenda del Coreper II. Bruxelles e Copenaghen hanno ricordato i massicci investimenti stanziati per lo sviluppo della regione: un piano da 1,6 miliardi di corone varato dalla Danimarca e oltre 530 milioni di euro previsti nel bilancio UE 2028-2034.
La tensione si sposterà ora sul tavolo negoziale. La prossima settimana, il Segretario di Stato Marco Rubio incontrerà i rappresentanti danesi. L’obiettivo degli USA è ottenere un “accesso militare illimitato” e agevolazioni doganali, mentre la Danimarca punterà a riaffermare l’integrità territoriale del Regno, forte del sostegno di partner come il Regno Unito e la Svezia.