La disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina si infiamma ulteriormente con nuove dichiarazioni da entrambe le parti. In risposta alle affermazioni del segretario al Tesoro americano Scott Bessent, secondo cui spetterebbe alla Cina allentare le tensioni commerciali data la disparità nelle vendite tra i due paesi, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha replicato con fermezza.
“Se Washington desidera risolvere la questione attraverso il dialogo e la negoziazione, dovrebbe cessare immediatamente le minacce e le pressioni nei confronti della Cina”, ha dichiarato Guo. Il portavoce ha poi aggiunto che Pechino è disponibile al dialogo, ma solo su una base di “uguaglianza, rispetto e reciproci vantaggi”.
Le dichiarazioni di Bessent all’emittente “Cnbc” avevano sottolineato come le vendite cinesi negli Stati Uniti superino di cinque volte quelle americane in Cina, indicando una presunta maggiore responsabilità di Pechino nella de-escalation. La replica cinese evidenzia una posizione contraria, ribadendo che l’iniziativa della “guerra dei dazi” è partita da Washington e che spetta agli Stati Uniti creare le condizioni per un dialogo costruttivo.