Dopo l’incontro di un’ora a Palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte e il segretario generale dell’Ocse, José Angel Gurrìa, sono rimasti sulle loro posizioni. Il segretario generale ha parlato di incontro “molto produttivo, cordiale e intenso nella sostanza”, ma il premier “non ha cambiato idea” né sul reddito di cittadinanza né su quota 100. Conte ha infatti ribadito che le stime diffuse ieri dall’Ocse sull’economia italiana, “sottovalutano gli effetti di breve e di medio periodo delle misure contenute nella legge di bilancio e dei successivi provvedimenti adottati dal governo”.
Quello dell’Ocse è un contributo “oggettivo”, ha sottolineato Gurrìa, affermando che per il governo è però inevitabile tenere in considerazione i fattori politici. Su un punto entrambi sono d’accordo: la crescita per l’economia italiana sarà minore di quello che era stata stimata. “Siamo tutti d’accordo anche il ministro Tria”, ha aggiunto Gurrìa. Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Montecitorio, ha detto: “Siamo convintissimi delle scelte economiche che stiamo facendo”.
Il segretario generale dell’Ocse nel pomeriggio ha incontrato i giovani imprenditori alla Luiss, affermando che quello che serve all’Italia per cambiare passo è un aumento dell’investimento pubblico, “caduto” all’1,8%, la percentuale più bassa degli ultimi 25 anni, e l’aumento della produttività che oggi è nettamente inferiore rispetto a quella degli altri Paesi europei. “Stiamo attraversando un momento difficile per l’economia mondiale” e quindi anche “per l’economia italiana – ha detto Gurrìa – I nostri Paesi devono lasciarsi alle spalle il pessimismo e accelerare il passo grazie a una crescita inclusiva ma anche più sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo avremo bisogno più che mai della spinta e dell’innovazione dei giovani, della loro energia e creatività”.