Il 2015 e’ stato l’anno piu’ caldo della storia, ma il 2016 rischia di essere peggio. E’ la previsione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Secondo l’agenzia dell’Onu e’ colpa di El Nino, ma soprattutto del riscaldamento globale, dovuto ai gas serra.
Il 2016 anno record per il caldo? Purtroppo e’ solo l’ultimo di una lunga serie, destinata a durare se le politiche ambientali non cambieranno drasticamente. Dal 2000 a oggi sono quindici su sedici gli anni in cui si e’ registrato un record di temperatura, e ogni record, registrato con allarme in tutto il mondo, e’ stato puntualmente superato, tranne in un caso, l’anno successivo. Come succede oggi: da quando si sono iniziati a raccogliere i dati sulle temperature globali, precisamente nel 1880, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo), il 2016 risulta essere l’anno piu’ caldo con una media stimata intorno ai 1,2 gradi in piu’ occorre ricordare che il record registrato quest’anno, o meglio “atteso” per quest’anno arriva dopo una serie incredibile di record che si concentrano a partire dagli inizi degli anni 2000. E’ infatti con l’inizio del XXI secolo che i termometri hanno iniziato a misurare anno dopo anno una serie sempre crescente di record destinati ad essere superati l’anno successivo.
La National and Atmosferic administration (Noaa) ha pubblicato la classifica degli anni record. Dopo il 2016, anche il 2015 aveva segnato un aumento record pari a circa 0,9 gradi centigradi. Prima ancora il record apparteneva al 2014 con un piu’ 0,74 gradi. Poco piu’ degli 0,7 gradi di aumento delle temperature del 2010 quarto anno piu’ caldo di sempre. Con 0,67 gradi, il 2013 si posiziona al quinto posto, mentre al sesto c’e’ il 2005 con 0,66 gradi di temperatura sopra la media. A seguire nella classifica abbiamo gli anni 2009, 1998, 2012, 2003, con rispettivamente 0,64 gradi, 0,63 gradi, 0,62 gradi e 0,61 gradi gradi in piu’. Il 2003, l’anno delle terribili ondate di calore che mieterono vittime in tutta Europa, si classifica solo al decimo posto di questa classifica della febbre del pianeta con una temperatura di appena 0,61 gradi in piu’. A chiudere la classifica degli anni record sono i dati relativi agli anni 2006, 2007, 2002, 2004 e 2011 con temperature piu’ alte della media rispettivamente di 0,61 (2006 e 2007), 0,60 e 0,58 per il 2004 e 2011.
Tra i picchi di caldo registrati, il rapporto cita quelli di Pretoria, in Sudafrica (42,7 gradi), Thailandia (44,6), Phalodi, India (51 gradi), Bassora, in Iraq (53,9) e Mitribah, Kuwait (54 gradi). L’aumento di temperature e’ stato associato anche a registrazioni record di altri fenomeni, come la diminuzione dei ghiacci artici, gli incendi forestali, il declino delle barriere coralline, l’aumento di eventi naturali disastrosi come uragani, maremoti, siccita’ di livello estremo. E a conferma che non si trarra di dati astratti il rapporto cita fenomeni concreti registrati nel 2016, come l’uragano Matthew, che al suo passaggio ha distrutto Haiti, le inondazioni del Yangtze in Cina e l’incendio che ha semidistrutto a maggio Fort MacMurray nello Stato dell’Alberta (in Canada), oltre al fenomeno di El Ni+¦o, particolarmente virulento nel periodo 2015-16.