Scoppia una violenta polemica politica dopo che l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilanciato sul suo social Truth un video che vede protagonista il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Il filmato, realizzato da un’attivista del movimento MAGA (Make America Great Again), è una netta provocazione nei confronti di Bruxelles. La voce narrante suggerisce che la Meloni stia per “sfidare l’UE” per perseguire un “accordo commerciale diretto” con l’amministrazione Trump. Secondo il video, la premier avrebbe annunciato che l’Italia è pronta a “ignorare le regole commerciali dell’UE” dopo un incontro privato con Trump, dichiarando di voler agire nel solo interesse nazionale.
L’attivista rincara la dose, affermando che Meloni sarebbe pronta a “diminuire il supporto all’Ucraina” pur di muoversi in autonomia.
Le reazioni delle opposizioni sono state immediate e durissime.
- Partito Democratico (PD): I capigruppo di Camera e Senato, Francesco Boccia e Chiara Braga, hanno chiesto un chiarimento urgente e inequivocabile. “Vista l’importanza e la gravità di tali affermazioni, è urgente che Giorgia Meloni ci dica se quanto detto da Trump corrisponde al vero,” ha dichiarato Boccia, esigendo che il Governo smentisca le parole del leader USA. Braga ha aggiunto che Meloni “deve chiarire da che parte sta l’Italia e se è destinata a essere l’avamposto di Trump per rompere il fronte europeo.”
- Alleanza Verdi Sinistra (AVS): Peppe De Cristofaro ha parlato di notizie “gravissime” sui presunti contatti diretti per accordi separati, accusando il “governo dei sovranisti” di essere “inginocchiato al presidente Usa.”
- Italia Viva (IV): Enrico Borghi ha intimato alla premier di smentire immediatamente Trump. In caso contrario, si dovrebbe ritenere che l’Esecutivo “voglia tagliare gli aiuti a Kiev e trattare unilateralmente sui dazi sorpassando l’Ue.”
La Replica di Palazzo Chigi
Dalle fonti di Palazzo Chigi è arrivata una nota che tenta di smorzare la polemica, specificando la posizione ufficiale dell’Italia.
Sui dazi, le fonti ribadiscono che “la trattativa la conduce la Commissione”, trattandosi di una competenza esclusiva dell’Unione Europea. Riguardo in particolare alle tariffe prospettate nei confronti dei produttori italiani di pasta, Palazzo Chigi ha precisato che è in corso una “interlocuzione bilaterale” che semplicemente affianca l’azione negoziale della Commissione, senza sostituirla.
Nonostante la precisazione, le opposizioni non hanno placato la polemica, insistendo affinché la premier intervenga in Parlamento per dare una risposta definitiva sulla linea italiana in politica estera e commerciale.