Il terrore colpisce ancora la Francia. Nel giorno della festa nazionale del 14 luglio, un camion si e’ scagliato sulla folla riunita a guardare i fuochi d’artificio sul lungomare di Nizza. Sparando e correndo all’impazzata a 80 km orari, ha lasciato a terra almeno 84 morti e oltre 100 feriti, 42 dei quali in condizioni critiche, secondo la Procura. Che non ha dubbi sulla matrice: “E’ stato un attentato”.
L’attentatore, morto per mano degli agenti, pur essendo noto alla polizia non sarebbe tra le persone schedate come vicine agli estremisti islamici. Nel Tir sono state rinvenute armi e sembrerebbe anche che il terrorista abbia esploso colpi tra la folla prima di essere abbattuto dalla polizia. Sempre dalle prime testimonianze l’uomo avrebbe gridato più volte Allahu Ackbar. La polizia francese sospetta che l’attentatore non fosse solo. Sono state attivate le operazioni di controllo alle frontiere, anche se ancora non ci sono conferme né rivendicazioni. Parlando alla nazione il presidente Hollande, visibilmente commosso, ha detto: “La Francia è stata colpita in modo orribile nel giorno della sua Festa nazionale”, “è un obiettivo dei terroristi islamisti. Dobbiamo dimostrare una vigilanza assoluta e una determinazione forte”. Il camion bianco che e’ stato utilizzato per effettuare l’attacco di Nizza era stato affittato un paio di giorni prima di giovedi’.
L’inchiesta e’ stata affidata all’antiterrorismo. Per il momento non ci sono rivendicazioni, ma il Site ha fatto sapere che i sostenitori dell’Isis hanno “festeggiato il massacro”. L’autista del camion e’ stato ucciso, si tratta di un franco tunisino che viveva a Nizza. Si sa poco sul numero di persone che erano a bordo del tir e su eventuali complici. Subito dopo l’attentato sono circolate una serie di notizie su un secondo uomo in fuga, che avrebbe preso anche degli ostaggi, notizia poi smentita dal portavoce del ministero dell’Interno francese Pierre-Henry Brandet. Che ha comunque precisato che gli inquirenti sono alla ricerca di eventuali complici.
Secondo fonti della polizia francese l’autista del camion è stato ufficialmente identificato. L’uomo è un franco-tunisino di 31 anni che viveva a Nizza e i documenti trovati nel camion appartengono a lui, secondo gli investigatori. “Attualmente sono in corso diverse operazioni, soprattutto a Nizza”, ha aggiunto la stessa fonte. L’uomo era noto alle autorità per piccoli reati, ma non per collegamenti con il terrorismo. Secondo Bfmtv sul mezzo pesante sono stati trovati altri oggetti appartenenti all’attentatore: una patente, un bancomat e un telefono cellulare.
Quel che e’ certo e’ che si e’ trattato di una dinamica completamente diversa rispetto agli attentati che hanno colpito Parigi e Bruxelles, ma altrettanto micidiale. I racconti dei testimoni sono terrificanti: la fuga disperata per trovare riparo, correndo tra decine di corpi immobili, teste insanguinate e membra staccate. In molti si sono rifugiati nei locali, bar e ristoranti. “Siamo rimasti nascosti per un tempo interminabile”, hanno raccontato “c’erano corpi ovunque”. Un ristoratore italiano ha visto entrare nel suo locale centinaia di persone, tutti stipati nel suo ristorante in cerca di salvezza. I taxi hanno iniziato a caricare gratuitamente le persone per portarle in salvo. I video con la gente terrorizzata che fugge hanno fatto il giro dei social. Cosi’ come le foto, con i teli blu a coprire i corpi delle vittime.
“Il camion – e’ l’atroce racconto di un giornalista di Nice-Matin – guidava a zig-zag, per raggiungere il maggior numero di persone, come fossero birilli. E i corpi volavano in aria come birilli”. Che il bilancio sarebbe stato pesante si era capito sin dall’inizio. Il tir, all’interno del quale sono state trovate armi e granate, ha iniziato la sua folle corsa alle 22.30 ed ha percorso alla massima velocita’ “tutto il lungomare fino al centro, dove c’erano migliaia di parsone per la serata di festa”, ha riferito un testimone. E l’autista, come hanno confermato le autorita’, sparava sulla folla. La procura ha parlato subito di “bilancio pesante”. Prima di 30, poi addirittura di 60 morti e di un “numero enorme” di feriti. Poi la polizia e’ arrivata a 75 morti. Ma il bilancio sembra tragicamente destinato ad aumentare.
Il presidente francese, Francois Hollande, ha lasciato Avignone per rientrare d’urgenza a Parigi e partecipare alla cellula di crisi del ministero dell’Interno alla Place Beauvau, mentre sono stati rafforzati i controlli ai confini con la Francia. L’unita’ di crisi della Farnesina ha attivato un numero di crisi per gli italiani a Nizza (00390636225), mentre il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha convocato per stamane al Viminale il comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. “Nizza e l’Europa – ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni – sono state colpite in modo orribile”.
“La citta’ di Nizza e’ stata colpita dal terrorismo il giorno della nostra Festa nazionale. Dolore immenso, il Paese e’ in lutto. I francesi sapranno farvi fronte”: lo scrive in un tweet il primo ministro della Francia, Manuel Valls.
Il camion che si e’ scagliato contro la folla a Nizza “aveva l’intenzione di uccidere, schiacciare e massacrare”: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, denunciando la “violenza assoluta” della strage del 14 luglio. “Dobbiamo fare di tutto per lottare contro questo flagello”, ha continuato il presidente, visibilmente commosso, nel corso del suo intervento notturno dall’Eliseo al termine di una riunione con il premier Manuel Valls. Il capo dello Stato ha quindi rivolto un messaggio di “solidarieta’ alle vittime e alle loro famiglie”. Dopo gli attentati parigini del gennaio 2015 e del 13 novembre scorso ora viene “colpita Nizza. Tutta la Francia e’ sotto la minaccia del terrorismo islamico. In queste circostanze serve vigilanza assoluta e una determinazione senza fine”, ha concluso. “La Francia è stata colpita nel giorno della festa nazionale, simbolo di libertà, perché i diritti dell’uomo sono negati dai terroristi e la Francia è per forza un loro obiettivo”.
“Stiamo verificando se il conducente del camion aveva complici” e la sua identificazione è in corso di completamento. È quanto ha riferito il presidente francese, François Hollande, nel discorso alla nazione tenuto dopo la strage di Nizza.
Secondo alcune informazioni raccolte dalla televisione francese Bfmtv, fra i feriti vi sono non solo persone investite dal camion ma anche persone colpite da proiettili. Alcuni testimoni avevano già riferito di aver udito risuonare colpi d’arma da fuoco, situazione evocata anceh dall’ex sindaco della città di Nizza, Christian Estrosi.
A seguito dei tragici eventi di Nizza la Farnesina ha immediatamente attivato la propria Unità di Crisi che, in stretto contatto con il Consolato, l’ambasciata a Parigi e le autorità locali, sta verificando l’eventuale coinvolgimento di connazionali tra le vittime che, come si è appreso, non sarebbero solo francesi. La Farnesina ha messo a disposizione un numero verde per le informazioni, chiede ai connazionali presenti nella cittadina francese – dove tra poco è atteso il presidente francese Francoise Hollande – di attenersi alle indicazioni della polizia e non muoversi. Proprio una ragazza italiana che vive a Nizza ha raccontato questa mattina ai giornalisti di aver assistito alla tragedia: “Ero in balcone a fumare una sigaretta, ho visto avvicinarsi questo Tir a forte velocità, ho visto l’impatto e la gente che moriva. Poi ho sentito gli spari”. E con la voce rotta dalla commozione ha aggiunto: “Sempre con il mio bambino passeggio sulla promenade. E’ stato terribile”. Ieri, intorno alle 23, sulla promenade des Anglais del lungomare, un 31enne franco-tunisino si è lanciato con un Tir a tutta velocità contro la folla radunata per vedere i giochi pirotecnici organizzati per le celebrazioni del 14 luglio. Ottantaquattro le vittime e 18 i feriti gravi tra le oltre 100 persone coinvolte. Il camion bianco utilizzato nell’attentato è ancora fermo davanti l’hotel Negresco, ora deserto e presidiato dalla polizia. Le autorità hanno chiesto ai cittadini di non lasciare le proprie case e a quanti fuori di non far ritorno in città.
Secondo il quotidiano Le Figaro l’uomo alla guida del camion che ieri si è scagliato contro la folla sulla Promenade des Anglais a Nizza, uccidendo 84 persone, sarebbe stato da solo sul veicolo. Non ci sono ancora notizie di eventuali complici. Sull’identità dell’attentatore, che sarebbe un tunisino di 31 anni residente in Francia, non ci sono ancora conferme ufficiali. Gli investigatori stanno controllando le immagini delle telecamere di sorveglianza per capire esattamente da dove è partito il mezzo pesante che era stato noleggiato “qualche giorno fa” nel sud-est della Francia, Provenza-Costa Azzurra, secondo fonti di polizia. Il tir bianco “ha cambiato almeno una volta la sua traiettoria” durante la sua corsa di due chilometri, ha aggiunto la fonte spiegando che “chiaramente ha cercato di fare il massimo delle vittime”.
“La Francia e’ triste, afflitta, ma e’ forte e lo sara’ sempre piu’ dei fanatici che ora la vogliono colpire”. Queste le parole del Presidente francese, Francois Hollande, condivise su Twitter dal presidente del consiglio Matteo Renzi, dopo la strage di Nizza.
Se quello di Nizza e’ “un attacco di cui non si puo’ negare il carattere terroristico”, come affermato dal presidente francese Francois Hollande che ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza, bisogna ancora capire chi abbia agito e con quante persone. E bisogna anche stabilire se, tra le vittime e i feriti, ci sia anche qualcuno dei tanti italiani che in questo periodo affollano la Costa Azzurra. La Farnesina si e’ subito messa in contatto con le autorita’ francesi, ma in questo momento all’ospedale Pasteur, la priorita’ e’ quella di salvare il maggior numero di vite. Sta inoltre verificando la presenza di eventuali italiani e nel frattempo invita i connazionali ad evitare gli spostamenti e a seguire le indicazioni delle autorita’ locali.