‘SE FARA’ SALTARE IL TAVOLO SE NE ASSUMERA’ RESPONSABILITA”
“Il ricorso resta in piedi fin quando non saranno discusse le osservazioni”. Lo ha detto il governatore della Puglia Michele Emiliano – informa una nota dell’emittente Telenorba. “Calenda ha fatto il blitz a Taranto perche’ era disperato. – aggiunge – L’azienda non gli dava piu’ ascolto, perche’ aveva capito che il Governo non era l’interlocutore, e quindi aveva bisogno di tornare indietro rispetto a una sciocchezza che aveva combinato, ossia l’esclusione di Regione e Comune dalla trattativa. Se fara’ saltare il tavolo se ne assumera’ le responsabilita’”.
“Il ricorso resta in piedi fin quando non saranno discusse le osservazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una intervista per la trasmissione “Il Graffio”, in onda stasera, alle 23.30, su Telenorba e TgNorba24. “Calenda ha fatto il blitz a Taranto perche’ era disperato – aggiunge Emiliano – l’azienda non gli dava piu’ ascolto, perche’ aveva capito che il Governo non era l’interlocutore, e quindi aveva bisogno di tornare indietro rispetto a una sciocchezza che aveva combinato, ossia l’esclusione di Regione e Comune dalla trattativa. Se fara’ saltare il tavolo, se ne assumera’ le responsabilita’”. “Noi proponiamo di rifare l’altoforno 5 con tecnologia a gas e di continuare a far lavorare almeno fino al 2025 gli altri tre a carbone. Cosi’ lo stabilimento diventa flessibile, si adatta ai mutamenti del mercato, ma inquina molto meno. E si mettono d’accordo citta’, Regione, Governo e acquirente”, la sua proposta. Quanto all’acquirente, per Emiliano “c’e’ il rischio che Arcelor Mittal la voglia chiudere e non farla funzionare. Noi dobbiamo assicurarci che il suo scopo sia di farla funzionare e non semplicemente togliersi davanti un concorrente”.