Arriva entro domani in Italia il secondo carico delle 450mila dosi del vaccino Pfizer in partenza in queste ore dal Belgio. Non si esclude che, anche a seconda delle difficolta’ di raggiungimento dei vari territori e delle attuali condizioni meterologiche, in alcune regioni le dosi possano arrivare anche dopodomani. La Pfizer, che consegnera’ con i propri mezzi i vaccini in 300 punti sparsi sul territorio avrebbe garantito che per l’Italia non c’e’ alcun ritardo e il piano di consegna andra’ avanti come previsto. In Spagna, l’arrivo di 350 mila dosi di vaccini, atteso per oggi, slitta di un giorno per problemi logistici.
È tutto pronto per il V-Day al Policlinico universitario ‘A. Gemelli’ Irccs di Roma. Le scorte di vaccino saranno conservate negli iper-congelatori della farmacia ospedaliera del Policlinico, mentre un intero reparto è stato allestito per le vaccinazioni anti Covid-19.Una ‘macchina’ complessa definita in tutti i dettagli consentirà di vaccinare le oltre 6.500 persone che si sono finora prenotate presso l’hub vaccinale della Fondazione Policlinico universitario ‘Agostino Gemelli’ Irccs.A partire dal 4 gennaio riprenderanno le somministrazioni di vaccino, al ritmo di 450 al giorno. L’obiettivo è di somministrare a tutti entrambe le dosi vaccinali, a distanza di 3 settimane una dall’altra, entro i tempi previsti, che sono di 40 giorni.Tra i 6.500 prenotati figurano dipendenti della Fondazione (circa il 65% dei 5 mila dipendenti del Gemelli ha finora aderito alla campagna vaccinale), studenti, specializzandi e dottorandi dell’Università Cattolica, campus di Roma, ma anche personale delle ditte dei service esterni che lavorano per il Gemelli.L’ordine di vaccinazione viene stabilito in base al rischio di esposizione e alle priorità assistenziali. Inizialmente saranno vaccinati gli operatori sanitari dedicati all’assistenza nei reparti Covid di Gemelli e Columbus e quelli dei reparti ordinari. Anche chi ha avuto Covid-19 potrà essere vaccinato, ma solo nell’ultima finestra di prenotazione.”Una giornata straordinaria, un’occasione imperdibile di modificare quello che è stato lo schema di tutto il 2020: guidare una situazione complessa guardando soprattutto nello specchietto retrovisore, inseguiti da un ‘killer seriale’ che ci ha costretto a cambiare spesso corsia, strada, velocità di marcia – afferma Andrea Cambieri, direttore sanitario del Gemelli, coordinatore dell’Unità di crisi Covid-19 del Policlinico cui fanno parte tutti gli specialisti messi in campo dall’inizio della pandemia per fronteggiare Sars-Cov2 -. A reagire, in sostanza, anche se con tenacia, coraggio e flessibilità. Adesso no, finalmente si guida guardando avanti”.