Al cancro si sopravvive in percentuali sempre maggiori, tuttavia le statistiche evidenziano un preoccupante aumento di nuovi casi fra le donne, mentre i big killer colpiscono sempre meno gli uomini. Stando ai dati raccolti nel volume ‘I numeri del cancro in Italia 2016’ presentato oggi all’Auditorium del Ministero della Salute, quest’anno sono stimati 50.000 nuovi casi di tumore del seno, per gli uomini, invece, si assiste al fenomeno opposto, con un calo del 2,5% ogni 12 mesi. Profondo divario tra Nord e Sud: da un lato, al Meridione persistono fattori protettivi e una bassa incidenza di alcune neoplasie. Dall’altro, la minore attivazione degli screening spiega i valori di sopravvivenza inferiori a quelli del Nord.
Mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore. Il tumore che ha fatto registrare nel 2013 (ultimo dato disponibile) il maggior numero di decessi è quello al polmone (33.483), seguito da colon-retto (18.756), mammella (12.072), pancreas (11.201), stomaco (9.595) e prostata (7.203). I dati sono stati diffusi oggi a Roma, in occasione della presentazione del volume ‘I numeri del cancro in Italia 2016′, curato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica e dell’Associazione Italiana Registri Tumori.
In Italia, nel periodo 2008-2016, la mortalità per tutti i tumori appare in calo sia negli uomini (-1,5% per anno) che nelle donne (-0,7% per anno). E’ quanto emerge dai dati contenuti nel volume ‘I numeri del cancro in Italia 2016’, curato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica e dell’Associazione Italiana Registri tumori e presentato oggi a Roma. Negli uomini diminuisce la mortalità per tumori delle vie aereo-digestive superiori, esofago, stomaco, colon-retto, polmone, melanoma, prostata, vescica, linfoma non-Hodgkin e leucemie. Nelle donne la mortalità cala per stomaco, colon-retto, fegato, vie biliari, mammella, utero, linfoma non-Hodgkin.
Anche per la mortalità si va riducendo il gradiente Nord-Sud che si osservava negli anni passati, con la tendenza all’allineamento dei valori per effetto dei trend di mortalità che globalmente si stanno riducendo al Nord e al Centro mentre restano stabili al Sud. Attualmente, per la totalità dei tumori, si osservano valori inferiori tra il 7% ed il 10% sia al Centro che al Sud, in entrambi i sessi, rispetto al Nord.