Intesa Sanpaolo chiude il dossier Generali: dopo l’analisi di possibili combinazioni industriali, ‘non sono state individuate opportunita”, fa sapere la banca di Carlo Messina.
IntesaSanpaolo archivia il dossier sulle Generali. La banca guidata da Carlo Messina non procederà alla definizione di un’offerta sulla compagnia del Leone. Il management di Intesa Sanpaolo “ha completato le valutazioni di ipotesi riguardanti possibili combinazioni industriali con Assicurazioni Generali e, alla luce delle analisi condotte in base alle informazioni allo stato pubblicamente disponibili sul gruppo assicurativo, non ha individuato opportunità rispondenti ai criteri di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, in coerenza con l’obiettivo di mantenimento della leadership di adeguatezza patrimoniale”.
Dopo un mese dalla pubblicazione delle prime indiscrezioni di stampa sulla volontà di scalata di Intesa Sanpaolo, il management dell’istituto di credito abbandona la pista della compagnia triestina e si focalizza sulla creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti per via endogena. Le indiscrezioni di stampa sono state prese sul serio a Trieste che ha acquistato un pacchetto di azioni IntesaSanpaolo superando la soglia del 3% facendo scattare le norme previste dal testo unico della finanza sulle scalate, obbligando di fatto Intesa a lanciare un’offerta di acquisto su almeno il 60% del capitale di Generali.
Dopo alcuni giorni è stato il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in occasione delle celebrazioni per i 10 anni dell’istituto, a delineare i contorni della possibile operazione. Partendo dalla premessa che “non saremo mai un’azienda che fa operazioni di crescita esogena se questa comporta una diluizione della forza patrimoniale. Piuttosto non facciamo operazioni di crescita esogena”. “Non saremo mai un’azienda” che fa acquisizioni “se dobbiamo diluire la nostra forza patrimoniale”. Una filosofia ribadita più volte, da Intesa Sanpaolo mentre la Borsa scommetteva sulla scalata che avrebbe profondamente ridisegnato il profilo della finanza italiana e forse europea. Si è parlato di un interessamento dei tedeschi di Allianz, subito smentito, e più recentemente dei francesi di Axa, con conseguente smentita. Si arriva ad oggi con Intesa che mette la parola fine all’ipotesi di matrimonio.